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IncaricoRSPPPreventivo Gratuito

RSPP esterno regione per regione

Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia: un unico servizio nazionale, con sopralluogo in presenza a Roma e provincia e assistenza da remoto nel resto d'Italia.

Preventivo Gratuito in 2 Minuti

L'obbligo di nominare un RSPP è identico da Aosta a Ragusa: lo fissa l'art. 17 del D.Lgs 81/08 e non ammette eccezioni territoriali. Quello che cambia da regione a regione è il tessuto produttivo — e quindi i rischi tipici che un RSPP esterno si trova davanti in sopralluogo. In un capannone metalmeccanico della Brianza il tema sono presse e carrelli; in un hotel stagionale della Costa Smeralda è il turnover di personale da formare in poche settimane; in un'azienda agricola pugliese sono trattori e lavoratori stagionali.

Per questo abbiamo preparato una pagina per ciascuna delle 20 regioni italiane: dentro trovi come funziona l'incarico sul territorio, i settori che seguiamo di più in quella zona e l'elenco delle città con pagina dedicata. Il servizio però è uno solo, con lo stesso metodo ovunque: calcoli il preventivo online in 2 minuti, firmi digitalmente e la nomina del RSPP è formalizzata in 24 ore. Il canone parte da 490€ + IVA l'anno per il rischio basso ed è identico in tutta Italia: niente tariffe "da grande città" né trasferte a sorpresa, come spieghiamo nella pagina sul costo del RSPP esterno. IncaricoRSPP non ha sedi regionali: per le aziende con sede a Roma e provincia il professionista incaricato raggiunge la tua azienda per il sopralluogo annuale in presenza; per il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto.

Vigilanza e servizi: cosa dipende dalla Regione

La legge è una, ma chi la applica sul territorio è organizzato su base regionale. Il Servizio sanitario nazionale è gestito dalle Regioni, quindi l'azienda sanitaria che fa i controlli di igiene e sicurezza ha nomi e confini diversi: ATS e ASST in Lombardia, AULSS in Veneto, AUSL in Emilia-Romagna, ASP in Sicilia, Calabria e Basilicata, ASL quasi ovunque altrove. Dentro ciascuna c'è un servizio di prevenzione negli ambienti di lavoro (SPreSAL, SPISAL, PSAL, UOPSAL a seconda della regione) che è l'interlocutore tecnico più frequente di un RSPP.

L'Ispettorato nazionale del lavoro è invece statale e opera attraverso gli ispettorati territoriali, con due eccezioni previste dagli statuti speciali: in Sicilia le ispezioni sul lavoro spettano al Dipartimento regionale del lavoro, mentre in Trentino-Alto Adige le Province autonome di Trento e Bolzano provvedono con i propri servizi, come indica l'art. 13 del D.Lgs 81/2008. Valle d'Aosta, Friuli-Venezia Giulia e Sardegna hanno statuto speciale ma rientrano nella rete ordinaria dell'INL. Anche le Regioni a statuto ordinario mantengono spazi propri: l'accreditamento degli enti di formazione, la programmazione annuale dei controlli, i portali per la notifica preliminare dei cantieri (art. 99), che in molte regioni si invia online a ASL e Ispettorato da un'unica piattaforma regionale e alimenta la banca dati nazionale dell'INL.

EnteLivelloDi cosa si occupa
Azienda sanitaria (ASL, ATS/ASST, AULSS, AUSL, ASP, APSS...)Regionale, con sedi provincialiVigilanza su igiene, sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (art. 13); riceve la notifica preliminare dei cantieri
Ispettorato territoriale del lavoro (INL)Statale, un ufficio per provincia o gruppo di provinceVigilanza sui rapporti di lavoro e sulla sicurezza, sospensione dell'attività ex art. 14, banca dati delle notifiche preliminari
Ispettorato regionale del lavoro (Sicilia) e Servizi lavoro delle Province autonomeRegione Siciliana, Province di Trento e BolzanoSvolgono le funzioni ispettive che altrove spettano all'INL, in base agli statuti speciali
Comando provinciale dei Vigili del FuocoStatale, uno per provinciaPrevenzione incendi, controlli sulle attività soggette e vigilanza antincendio per quanto di competenza
INAIL, direzioni regionali e sedi territorialiNazionale, articolato per regioneAssicurazione infortuni, denunce di infortunio e malattia professionale, comunicazione del nominativo RLS, bandi ISI per la prevenzione
Regione o Provincia autonomaAssessorati salute e lavoroProgrammazione dei controlli, accreditamento degli enti di formazione, portali regionali per la notifica preliminare

Per chi lavora in edilizia si aggiunge la patente a crediti, gestita dall'INL su un portale unico nazionale, e il rapporto con le Casse edili territoriali. Se hai sedi in più regioni, la nomina resta comunque una sola: ogni unità produttiva viene valutata nel DVR e visitata singolarmente, con 250€ l'anno per sede aggiuntiva; cambia solo l'ente a cui rispondere in caso di controllo. Prima di scegliere, puoi verificare se nel tuo caso è ammessa l'autonomina come RSPP datore di lavoro oppure leggere come funziona l'incarico passo per passo. Per le realtà più piccole c'è anche la guida dedicata alla sicurezza sul lavoro nelle PMI. Scegli la tua regione qui sotto.

Le 20 regioni italiane

Preferisci partire dalla tua città? Vai all'elenco completo delle città oppure consulta le domande frequenti sul servizio.

Domande frequenti

Le regole sulla sicurezza sul lavoro cambiano da regione a regione?

Gli obblighi no: D.Lgs 81/2008 e Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 valgono in tutta Italia, e le Regioni possono solo aggiungere tutele, non ridurle. Cambiano invece gli enti che fanno i controlli, le piattaforme per inviare la notifica preliminare dei cantieri e l'accreditamento degli enti di formazione, che vale nella sola Regione o Provincia autonoma che lo ha rilasciato.

Chi fa le ispezioni in Sicilia e nelle Province di Trento e Bolzano?

Sono i tre territori in cui l'Ispettorato nazionale del lavoro non ha uffici propri. In Sicilia la vigilanza sul lavoro spetta agli ispettorati del Dipartimento regionale del lavoro; a Trento e Bolzano ai servizi delle Province autonome, come prevede l'art. 13 del D.Lgs 81/2008. La parte sanitaria resta comunque all'azienda sanitaria del territorio (ASP in Sicilia, APSS a Trento, Azienda sanitaria dell'Alto Adige a Bolzano).

Un attestato di formazione rilasciato in un'altra regione è valido?

Sì, se il corso è conforme all'Accordo Stato-Regioni 2025: gli attestati valgono su tutto il territorio nazionale. Quello che non viaggia è l'accreditamento dell'ente formatore, valido solo nella Regione o Provincia autonoma che lo ha concesso. Prima di iscrivere i lavoratori a un corso fuori regione conviene quindi verificare con che titolo l'ente eroga la formazione, cosa che il tuo RSPP può fare per te.

Fonti: D.Lgs 81/2008, art. 13 (vigilanza); D.Lgs 81/2008, art. 99 (notifica preliminare); Ministero del Lavoro, Accordo Stato-Regioni 17 aprile 2025 e FAQ.

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