RSPP esterno in Piemonte: regole regionali, SPreSAL e controlli
Come la sanità piemontese organizza la vigilanza sul lavoro e cosa cambia, in pratica, per chi nomina un RSPP esterno.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Piemonte l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
Un’azienda piemontese può affidare l’incarico di RSPP esterno a un consulente qualificato ai sensi dell’art. 32 del D.Lgs. 81/08, mantenendo in capo al datore di lavoro la designazione non delegabile. A controllare sono i 12 SPreSAL delle ASL regionali, con procedure piemontesi proprie: notifica cantieri tramite MUDE e regolamento 6/R per i lavori in copertura.
Il Piemonte ha alcune particolarità che un consulente deve conoscere prima di firmare un DVR: le notifiche preliminari passano per un sistema informatico regionale collegato al gestionale degli SPreSAL, i tetti degli edifici sono soggetti a una disciplina regionale sui dispositivi anticaduta e la programmazione della vigilanza segue il Piano regionale di prevenzione, prorogato per il 2026 nei programmi dedicati al lavoro.
Questa pagina descrive il quadro regionale. Per gli uffici competenti nel capoluogo, i rischi tipici del tessuto produttivo torinese e un esempio di costo, si veda la pagina dedicata a RSPP esterno a Torino.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Piemonte
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Coordinamento regionale | Regione Piemonte, Direzione Sanità – Settore prevenzionePubblica l’elenco dei recapiti degli SPreSAL e l’ambito territoriale dei Dipartimenti di prevenzione. |
| Servizi di prevenzione delle ASL | 12 SPreSAL (Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro)Uno per ciascuna ASL: Città di Torino, TO3, TO4, TO5, AL, AT, BI, CN1, CN2, NO, VC, VCO. Alcuni operano su più sedi distrettuali. |
| Ispettorato del lavoro (area torinese e valdostana) | Ispettorato d’area metropolitana di Torino-Aosta (INL)Struttura nata dalla riorganizzazione territoriale dell’INL; sede di Torino in via dell’Arcivescovado 9. Le altre province hanno i rispettivi uffici territoriali. |
| Vigili del Fuoco | Direzione regionale VVF Piemonte e Comandi provincialiLe pratiche di prevenzione incendi (DPR 151/2011) si presentano al Comando della provincia in cui si trova l’attività. |
Dodici ASL e dodici SPreSAL: come è divisa la vigilanza
In Piemonte la vigilanza sanitaria sui luoghi di lavoro è affidata agli SPreSAL, strutture dei Dipartimenti di prevenzione. Le ASL sono dodici e l’area metropolitana di Torino ne conta quattro: la ASL Città di Torino per il capoluogo, poi TO3, TO4 e TO5 per la cintura e le valli.
La sede che riceverà una segnalazione o farà un sopralluogo dipende dal comune dell’unità produttiva, non dalla sede legale. Un’impresa con sede a Novara e magazzino a Settimo Torinese avrà come interlocutore, per il magazzino, lo SPreSAL della ASL TO4.
| ASL | Area servita | Sedi SPreSAL indicate |
|---|---|---|
| Città di Torino | Comune di Torino | Torino, via Alassio 36/E |
| TO3 | Ovest torinese, Val Susa, Pinerolese | Rivoli, Susa, Venaria Reale, Orbassano, Pinerolo |
| TO4 | Nord-est torinese, Canavese | Settimo Torinese, Ivrea, Ciriè |
| TO5 | Sud-est torinese | Chieri, Nichelino |
| CN1 | Cuneese | Cuneo, Saluzzo, Mondovì, Savigliano |
| CN2 | Langhe e Roero | Alba, Bra |
| NO | Novarese | Novara, Arona |
| VC | Vercellese e Valsesia | Vercelli, Borgosesia |
| AL, AT, BI, VCO | Alessandria, Asti, Biella, Verbano-Cusio-Ossola | Alessandria, Asti, Biella, Omegna |
Recapiti e indirizzi possono cambiare: prima di una comunicazione formale conviene verificare l’elenco regionale degli SPreSAL.
Notifica preliminare dei cantieri: il canale MUDE Piemonte
L’art. 99 del D.Lgs. 81/08 impone al committente o al responsabile dei lavori di trasmettere la notifica preliminare prima dell’avvio dei cantieri soggetti. In Piemonte la DGR 17-1036 del 21 febbraio 2020 ha stabilito che, nei comuni che hanno attivato MUDE Piemonte, la trasmissione all’ASL avvenga tramite questo sistema, integrato con il gestionale SPreSALweb.
La stessa delibera chiarisce che la notifica inviata via MUDE vale anche ai fini dell’art. 90, comma 9, verso il Comune, senza un ulteriore invio via PEC. Con la DGR 19-8197 del 19 febbraio 2024 la Regione ha poi esteso l’integrazione ai gestionali comunali tramite MUDE Open.
- Verificare se il comune del cantiere ha attivato MUDE Piemonte.
- Compilare la notifica con i dati di committente, coordinatori, imprese e durata presunta.
- Trasmetterla prima dell’inizio dei lavori e affiggerne copia in cantiere.
- Aggiornarla quando entrano nuove imprese o cambiano i coordinatori.
- Nei comuni non aderenti, usare i canali indicati dall’ASL e dall’ispettorato competenti.
Per le imprese edili il ruolo dell’RSPP non coincide con quello del coordinatore: segue il POS, la formazione e le attrezzature dell’impresa. Approfondimento nella guida sulla sicurezza nei cantieri edili.
Lavori in copertura: il regolamento regionale 6/R del 2016
Con il decreto del Presidente della Giunta regionale 23 maggio 2016, n. 6/R, il Piemonte ha dettato norme di sicurezza per l’esecuzione dei lavori in copertura, in attuazione dell’art. 15 della legge regionale 20/2009. La modifica introdotta dalla legge regionale 3/2013 ha reso obbligatori, negli interventi previsti, apprestamenti anticaduta di tipo permanente.
Per un’azienda che ha capannoni con tetti accessibili per manutenzione (pannelli fotovoltaici, lucernari, impianti di trattamento aria) il tema entra nel DVR: chi sale, con quali ancoraggi, con quale formazione sui DPI di terza categoria e con quali verifiche periodiche dei dispositivi. L’RSPP esterno raccoglie la documentazione dell’installatore e la collega alle procedure per i manutentori.
Il Piano regionale di prevenzione nel 2026
Il Piano regionale di prevenzione 2020-2025 (DGR 16-4469 del 29 dicembre 2021) contiene i programmi dedicati al lavoro: PP6 sui piani mirati di prevenzione, PP7 su edilizia e agricoltura, PP8 su rischio cancerogeno, apparato muscolo-scheletrico e stress lavoro-correlato.
La DGR del 20 luglio 2026 ha prorogato PP6, PP7 e PP8 per il 2026, compresa la programmazione della vigilanza degli SPreSAL, mentre ad agosto 2026 la Giunta ha avviato l’elaborazione del nuovo piano 2026-2031. Per le imprese significa che, almeno per quest’anno, i controlli restano concentrati su cantieri, aziende agricole e comparti coinvolti nei piani mirati.
Un piano mirato non è un’ispezione a sorpresa: l’ASL presenta il tema alle aziende del comparto, distribuisce strumenti di autovalutazione e solo dopo verifica. Rispondere bene alla scheda di autovalutazione è un lavoro tipico dell’RSPP.
Ispettorato e Vigili del Fuoco: le altre porte d’ingresso dei controlli
Accanto all’ASL, l’Ispettorato nazionale del lavoro vigila in edilizia e su materie come la regolarità dei rapporti di lavoro. Nell’area torinese opera l’Ispettorato d’area metropolitana di Torino-Aosta, che dopo la riorganizzazione dell’INL serve anche la Valle d’Aosta: chi ha unità produttive in entrambe le regioni ha quindi un unico ufficio di riferimento, come spiegato nella pagina sulla Valle d’Aosta.
I Vigili del Fuoco intervengono sulle attività soggette a controllo di prevenzione incendi. Dal 2022 la gestione della sicurezza antincendio nei luoghi di lavoro segue i decreti ministeriali dell’1, 2 e 3 settembre 2021: valutazione del rischio incendio, piano di emergenza, controlli e formazione degli addetti.
Che cosa fa un RSPP esterno per un’azienda piemontese
Le attività sono quelle dell’art. 33 del D.Lgs. 81/08, ma in Piemonte includono qualche passaggio locale: controllare le notifiche MUDE dei cantieri dell’impresa, verificare la conformità dei tetti al 6/R quando ci sono interventi di manutenzione, preparare le risposte ai piani mirati delle ASL. La formazione segue l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito gli accordi del 2011, 2012 e 2016.
Esempio: un caseificio del Cuneese con 18 dipendenti, classificato a rischio medio, avrebbe con IncaricoRSPP un canone di 790 + 500 = 1290€ + IVA l’anno, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Le condizioni sono spiegate nella pagina costo RSPP esterno, il servizio nella pagina RSPP esterno.
IncaricoRSPP non ha uffici in Piemonte: preventivo, offerta e contratto si gestiscono online, l’assistenza è a distanza e l'analisi si svolge sull'unità produttiva tramite documentazione e videochiamata.
Città con una pagina dedicata
Domande frequenti sul RSPP esterno in Piemonte
In Piemonte la notifica preliminare va sempre inviata tramite MUDE?
Solo nei comuni che hanno attivato MUDE Piemonte: lì la DGR 17-1036/2020 prevede che la trasmissione all’ASL avvenga attraverso il sistema, integrato con SPreSALweb, e che valga anche verso il Comune. Dove MUDE non è attivo restano i canali indicati da ASL e ispettorato. Conviene verificare l’adesione del comune prima di aprire il cantiere.
Quale SPreSAL controlla un’azienda con più sedi in Piemonte?
Ogni unità produttiva fa capo allo SPreSAL dell’ASL del comune in cui si trova. Un’impresa con uffici a Torino e stabilimento ad Alba avrà come interlocutori la ASL Città di Torino e la ASL CN2. Il DVR resta unico per l’azienda, ma deve descrivere i rischi di ciascuna sede.
Il regolamento 6/R riguarda anche le aziende che non fanno edilizia?
Riguarda gli edifici e gli interventi in copertura, quindi interessa anche fabbriche, magazzini e negozi con tetti su cui salgono manutentori o installatori. Il datore di lavoro deve sapere quali dispositivi anticaduta sono presenti, chi li verifica e come si accede in sicurezza; queste informazioni entrano nel DVR e nei contratti d’appalto.
Un RSPP esterno può seguire aziende in tutto il Piemonte senza avere sede in regione?
Sì. La legge non lega l’incarico alla residenza del consulente, ma ai requisiti dell’art. 32 e alla presenza effettiva quando serve. IncaricoRSPP lavora interamente a distanza per documenti, assistenza e analisi dell'azienda, che sia nel Torinese, nel Cuneese o nel Novarese (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia).
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