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RSPP esterno a Genova: cosa serve tra porto e città

Genova ha un servizio di vigilanza dedicato al porto, dalla Fiera a Voltri, oltre al PSAL che segue il resto della città.

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Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Genova e il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

A Genova un’impresa con dipendenti deve nominare un RSPP e avere un DVR aderente alla propria attività. Sulla sicurezza vigila la S.C. PSAL dell’area sociosanitaria locale n. 3 di ATS Liguria, l’ex ASL3 Genovese; per l’ambito portuale esiste una struttura semplice dedicata, la PSAL Porto.

Gli altri enti di riferimento sono l’Ispettorato di area metropolitana, INAIL Genova e il Comando dei Vigili del Fuoco. La città combina uno dei maggiori porti italiani, cantieri di riparazione e costruzione navale, terminal crociere e traghetti, aeroporto, grandi opere infrastrutturali e un centro storico fitto di negozi e locali. Ogni contesto ha controlli e rischi propri.

La riforma regionale che ha creato ATS Liguria e le regole valide in tutta la regione sono nella pagina RSPP esterno in Liguria.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro a Genova

RuoloEnte competente
Servizio di prevenzione dell’azienda sanitariaATS Liguria, Area sociosanitaria locale n. 3, S.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL)Vigilanza, indagini su infortuni e malattie professionali, amianto, deroghe per locali sotterranei e ricorsi contro i giudizi del medico competente.
Servizio di prevenzione per il portoS.S. PSAL PortoSede a Ponte Andrea Doria, piano del terminal passeggeri; competente sull’area demaniale marittima dalla Fiera di Genova al litorale di Voltri.
Ispettorato del lavoroIspettorato di Area Metropolitana (IAM) di GenovaVia Antonio Pastore 2; ha sostituito la denominazione di Ispettorato territoriale del lavoro di Genova.
INAILINAIL sede di GenovaVia G. D’Annunzio 76. Per il levante metropolitano esiste anche la sede di Chiavari.
Vigili del FuocoComando VV.F. di GenovaPrevenzione incendi e controlli; nel porto opera insieme ai servizi di guardia ai fuochi.

Il PSAL Porto e le attività che controlla

Il porto di Genova ha un servizio di vigilanza proprio, con sede al terminal passeggeri di Ponte Andrea Doria. Secondo la scheda del PSAL Porto la sua competenza si estende sull’area demaniale dalla Fiera fino a Voltri, e i suoi interlocutori sono Autorità portuale, Capitaneria, dogane, sanità marittima, chimico di porto e Vigili del Fuoco.

Le attività controllate sono molto diverse tra loro e un’impresa può rientrare in più categorie contemporaneamente.

Macro aree dell’ambito portuale genovese e rischi prevalenti
Macro areaEsempiRischi da valutare
Cantieristica navaleRiparazione, trasformazione, costruzione, nautica da diportoSaldatura, spazi confinati, lavori in quota, amianto
Terminal merciContainer, rinfuse, depositi costieriInvestimento, sollevamento carichi, polveri
PasseggeriCrociere e traghettiMovimentazione bagagli, viabilità, turni
Servizi e officineOfficine specializzate, bonifiche, pulizieAgenti chimici, interferenze tra ditte
Porto petroliMovimentazione idrocarburiAtmosfere esplosive, incendio

Cantieri, grandi opere e lavori in quota

Il PSAL genovese dedica una linea di vigilanza ai cantieri delle grandi opere e delle infrastrutture strategiche, oltre all’edilizia ordinaria, ai cantieri di rimozione amianto e alle cave. Nel 2021 la Prefettura ha istituito un tavolo sulla sicurezza in edilizia per la città metropolitana, al quale partecipano servizi PSAL, Ispettorato e INAIL.

Per un’impresa edile o impiantistica che lavora in città significa controlli frequenti su ponteggi, parapetti e accessi in quota, tanto più in un tessuto urbano di palazzi alti e strade in pendenza. Le regole su notifica preliminare, POS e patente a crediti vanno gestite prima dell’apertura del cantiere.

Caldo e microclima: l’intesa con la Prefettura

Il 22 luglio 2025 la Prefettura di Genova ha sottoscritto un’intesa con indicazioni per prevenire i rischi legati al microclima negli ambienti di lavoro della provincia, pubblicata tra i documenti utili per le aziende del PSAL. Si affianca all’ordinanza regionale sul rischio calore per il lavoro all’aperto.

Banchine, piazzali e cantieri navali sono ambienti dove il calore si somma a superfici metalliche esposte al sole e a DPI pesanti. Il DVR di chi lavora in queste aree deve prevedere misure concrete, non un richiamo generico.

  1. Anticipare l’orario o spostare le lavorazioni pesanti fuori dalle ore centrali.
  2. Predisporre punti d’acqua e zone d’ombra raggiungibili da banchina e cantiere.
  3. Aumentare le pause per chi usa tute e DPI per saldatura o sabbiatura.
  4. Formare i preposti sui segnali di malessere e sull’interruzione del lavoro.

Centro storico, locali sotterranei e altezze ridotte

Nel centro antico molti negozi, laboratori e cucine occupano locali seminterrati o con soffitti bassi. Il D.Lgs. 81/08 vieta in linea di principio il lavoro in locali chiusi sotterranei o semisotterranei, salvo deroga, e fissa requisiti di altezza: il PSAL genovese gestisce entrambe le pratiche, l’autorizzazione all’uso di locali sotterranei e la deroga per altezze inferiori a tre metri.

Chi rileva un’attività in un vicolo del centro dovrebbe verificare subito se esiste già una deroga intestata al locale e se è ancora valida per il tipo di lavorazione. Per bar e ristoranti la pagina RSPP per la ristorazione completa il quadro.

Esempio di costo per un’impresa di riparazioni navali

Esempio: un’impresa di riparazioni navali con 60 dipendenti che lavora nelle aree del porto, attività a rischio alto. Il canone annuo di IncaricoRSPP sarebbe 1290 euro più 900 per la fascia da 51 a 100 addetti, cioè 2190 euro + IVA l’anno, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia).

IncaricoRSPP non ha uffici a Genova: preventivo online, offerta per email, contratto firmato in digitale e nomina possibile entro 24 ore. Le altre fasce sono descritte nella pagina sul costo del RSPP esterno.

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Domande frequenti sul RSPP esterno a Genova

Un’officina a Sampierdarena fuori dal demanio portuale dipende dal PSAL Porto?

No. Il PSAL Porto è competente solo per l’ambito demaniale marittimo tra la Fiera e Voltri. Un’officina in un capannone cittadino, anche se lavora quasi solo per clienti portuali, dipende dalla S.C. PSAL dell’area genovese. Se però i suoi tecnici intervengono a bordo o in banchina, quelle attività ricadono sotto la vigilanza del servizio portuale.

Dove si presenta il ricorso contro il giudizio di idoneità del medico competente a Genova?

All’organo di vigilanza competente, cioè la S.C. PSAL dell’area sociosanitaria n. 3 di ATS Liguria, entro trenta giorni dalla comunicazione del giudizio, come prevede l’articolo 41, comma 9, del D.Lgs. 81/08. Il sito dell’area genovese ha una pagina dedicata con le modalità di presentazione. L’esito può confermare, modificare o revocare il giudizio.

Con ATS Liguria i controlli a Genova li fa ancora la ex ASL3?

Sì, nella sostanza. Dal 1° gennaio 2026 l’ex ASL3 è diventata l’area sociosanitaria locale n. 3 dell’azienda unica regionale, e la sua struttura PSAL continua a vigilare sul territorio genovese. Cambiano titolarità e intestazioni, non il servizio a cui le imprese genovesi devono fare riferimento per pratiche, esposti e richieste di parere.

RSPP esterno in Liguria e nelle altre province

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