RSPP esterno in Liguria dopo la nascita di ATS Liguria
Una sola azienda sanitaria regionale, cinque aree territoriali e servizi PSAL che continuano a vigilare su porti, cantieri e imprese.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Liguria l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
In Liguria ogni datore di lavoro con dipendenti deve nominare un RSPP e tenere aggiornato il DVR come nel resto d’Italia, ma l’ente sanitario è cambiato: dal 1° gennaio 2026, per effetto della legge regionale n. 18 del 12 dicembre 2025, le cinque ASL e Liguria Salute sono confluite in ATS Liguria, articolata in cinque aree locali.
Per le imprese la sostanza dei controlli non è cambiata: le strutture di Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL) operano ancora nelle rispettive aree, Imperiese, Savonese, Genovese, Tigullio e Spezzino, con gli stessi compiti di vigilanza, indagine e assistenza. Cambiano intestazioni, PEC e titolarità del trattamento dati.
Questa pagina riassume il quadro regionale. Per l’area genovese, con il servizio PSAL del porto e gli enti cittadini, vedi la scheda RSPP esterno a Genova.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Liguria
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Azienda sanitaria regionale | ATS Liguria, Azienda tutela della salute LiguriaIstituita dalla L.R. 18/2025, operativa dal 1° gennaio 2026; sede legale in Piazza della Vittoria 15 a Genova. Comprende un’area servizi accentrati e cinque aree sociosanitarie locali. |
| Servizio di prevenzione (esempio di area) | Area sociosanitaria locale n. 3, S.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL)Copre l’area genovese; le altre aree (Imperiese, Savonese, Tigullio, Spezzino) hanno la propria struttura PSAL. |
| INAIL | INAIL, sedi liguriSedi a Genova, Chiavari, Imperia, La Spezia e Savona. |
| Vigili del Fuoco | Direzione Regionale VV.F. LiguriaCoordina i comandi provinciali di Genova, Imperia, La Spezia e Savona. |
Cosa cambia per le imprese con ATS Liguria
La riforma ha unificato la governance: un’unica azienda con un’area per i servizi accentrati, come acquisti e personale, e cinque aree locali che proseguono le attività delle ex ASL. Lo ha chiarito la stessa informativa pubblicata sul sito dell’area genovese, che indica ATS Liguria come nuovo titolare dei dati di ASL 1-5 e Liguria Salute.
Per la sicurezza sul lavoro il servizio resta territoriale. Chi riceve un verbale di prescrizione, chiede una deroga per locali sotterranei o deve trasmettere un ricorso contro il giudizio del medico competente si rivolge ancora alla struttura PSAL dell’area in cui si trova l’unità produttiva.
| Area | Ex azienda | Territorio indicativo |
|---|---|---|
| Imperiese | ASL 1 | Provincia di Imperia |
| Savonese | ASL 2 | Provincia di Savona |
| Genovese | ASL 3 | Genova e comuni dell’area metropolitana |
| Tigullio | ASL 4 | Chiavari, Rapallo, Sestri Levante e entroterra |
| Spezzino | ASL 5 | Provincia della Spezia |
Nei documenti aziendali conviene aggiornare l’intestazione dell’ente di vigilanza e le PEC: un DVR o un piano di emergenza che cita ancora la vecchia denominazione non è irregolare, ma va allineato alla prima revisione utile.
Il criterio di non contiguità nei controlli sulle strutture sanitarie
La Liguria ha una regola poco conosciuta fuori regione, descritta nella pagina sulla vigilanza del PSAL genovese. Con la delibera regionale n. 477 del 3 maggio 2013 ha stabilito che la vigilanza sulle strutture delle aziende sanitarie non la fa il servizio PSAL della stessa azienda, ma quello di un’altra area non confinante: per esempio le strutture dell’area genovese sono controllate dal PSAL spezzino, mentre il PSAL genovese controlla quelle imperiesi.
Il principio evita che un servizio ispezioni il proprio datore di lavoro. Per le imprese che lavorano in appalto negli ospedali e nei distretti, come pulizie, mense, manutenzioni e lavanderie, significa che il controllore può essere un servizio diverso da quello abituale, con prassi proprie.
Calore, allerte meteo e lavori all’aperto
Sul microclima la Regione è intervenuta più volte. Con l’ordinanza del Presidente della Giunta n. 1 del 26 giugno 2025 ha tutelato le attività lavorative all’aperto dal rischio calore, e con la DGR n. 318 del 3 luglio 2025 ha recepito le linee di indirizzo approvate dalla Conferenza delle Regioni il 19 giugno 2025.
Per il trasporto e le consegne dell’ultimo miglio la DGR n. 477 del 17 maggio 2024 ha approvato un protocollo su allerte meteo e condizioni climatiche avverse, rilevante in una regione dove le allerte idrogeologiche sono frequenti. I documenti sono raccolti nella pagina documenti utili per le aziende del PSAL genovese.
- Inserire nel DVR il rischio da stress termico per le mansioni all’aperto, con soglie e misure organizzative.
- Prevedere pause, acqua e zone d’ombra e, nelle ore più calde, la riorganizzazione dei turni quando l’ordinanza è attiva.
- Stabilire per autisti e rider cosa fare in caso di allerta arancione o rossa: sospensione, percorsi alternativi, comunicazioni.
- Formare i preposti a riconoscere i sintomi da calore e a fermare il lavoro.
Piano regionale della prevenzione e piani mirati
Il Piano regionale della prevenzione 2021-2025 ha affidato ai servizi PSAL programmi su edilizia, sorveglianza sanitaria e rischi emergenti. Prima ancora, con il piano 2014-2018, la Liguria aveva sperimentato piani mirati di prevenzione su comparti specifici del suo territorio: edilizia, porti turistici, attrezzature del terziario e stress lavoro correlato.
La regione analizza anche i dati che i medici competenti trasmettono ogni anno all’INAIL ai sensi dell’articolo 40 del D.Lgs. 81/08: l’ultima analisi pubblicata dall’area genovese riguarda il 2022. Per un’azienda sono indicazioni utili su dove si concentrerà l’attenzione, come illustrato nella pagina sul piano regionale della prevenzione.
Porti, cantieri navali e territorio stretto tra mare e monti
L’economia ligure si sviluppa su una striscia costiera con i porti commerciali di Genova, Savona-Vado e La Spezia e numerosi approdi turistici. Cantieristica navale e da diporto, logistica, turismo e commercio pesano più dell’industria manifatturiera tradizionale, mentre l’entroterra ha agricoltura, florovivaismo nel ponente e cave.
Il territorio stesso condiziona il DVR. Molti edifici sono costruiti a terrazze o contro roccia, con locali seminterrati e scale lunghe; cantieri e consegne si svolgono su strade strette e in pendenza. Per i lavori in quota la guida ai cantieri edili riassume gli obblighi di base, mentre gli aspetti specifici del porto di Genova sono trattati nella scheda cittadina.
Un RSPP esterno per aziende liguri
IncaricoRSPP non ha uffici in Liguria e lavora interamente da remoto, con analisi annuale a distanza della sede del cliente (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Il preventivo si calcola online, l’offerta arriva per email, il contratto si firma in digitale e l’incarico può partire entro 24 ore, con DVR aggiornato rispetto ad ATS Liguria e alle regole regionali su calore e allerte.
Il canone per un’attività a rischio medio parte da 790 euro più IVA l’anno, a cui si aggiungono le fasce per numero di dipendenti e le sedi oltre la prima. Il calcolo completo è nella pagina sul costo del RSPP esterno; per le imprese che passano da un consulente all’altro c’è la guida su come cambiare RSPP.
Città con una pagina dedicata
Domande frequenti sul RSPP esterno in Liguria
Con la nascita di ATS Liguria devo rifare il DVR?
No. La riforma ha cambiato l’assetto dell’azienda sanitaria, non gli obblighi del datore di lavoro. Il DVR va rielaborato quando cambiano processi, mansioni o rischi, oppure dopo infortuni significativi. Conviene però aggiornare alla prima revisione i riferimenti agli enti, come denominazione e PEC del servizio PSAL dell’area, e i contatti nel piano di emergenza.
A chi mi rivolgo per un ricorso contro il giudizio del medico competente in Liguria?
Il ricorso previsto dall’articolo 41, comma 9, del D.Lgs. 81/08 si presenta entro trenta giorni all’organo di vigilanza territorialmente competente, cioè alla struttura PSAL dell’area sociosanitaria in cui si trova l’azienda. L’area genovese pubblica sul proprio sito le modalità di presentazione; le altre aree seguono lo stesso procedimento con propri recapiti.
L’ordinanza regionale sul caldo vale per tutte le aziende liguri?
L’ordinanza del 26 giugno 2025 riguardava le attività lavorative svolte all’aperto nelle condizioni di rischio calore indicate, come cantieri, agricoltura e consegne, per il periodo stabilito. A prescindere dalle ordinanze, il D.Lgs. 81/08 obbliga ogni datore di lavoro a valutare il microclima. Per le estati successive va verificato se la Regione emana un nuovo provvedimento.
Le aziende del Tigullio fanno capo al PSAL di Genova?
No. Chiavari, Rapallo, Sestri Levante e i comuni vicini rientrano nell’area sociosanitaria del Tigullio, l’ex ASL 4, che ha una propria struttura di prevenzione nei luoghi di lavoro. Anche INAIL ha una sede distinta a Chiavari. Le imprese genovesi con una filiale nel Tigullio hanno quindi due servizi di vigilanza di riferimento.
Contenuto aggiornato al .
Fonti
- Area sociosanitaria locale n. 3: informativa su ATS Liguria (L.R. 18/2025)
- PSAL area genovese: documenti utili per le aziende (calore, allerte meteo)
- PSAL area genovese: vigilanza e criterio di non contiguità (DGR 477/2013)
- PSAL area genovese: Piano regionale della prevenzione e piani mirati
- INAIL: elenco sedi e indirizzi (avviso ISI 2021)
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