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Cambiare RSPP: come fare, preavviso e passaggio documenti

Aggiornato il 11 luglio 2026 · Lettura 6 min · di IncaricoRSPP

Una buona parte dei miei clienti non arriva da me senza RSPP: arriva da un altro RSPP. E la storia che mi raccontano al telefono è quasi sempre la stessa: «paghiamo da tre anni, ma in azienda non l'abbiamo mai visto». Cambiare RSPP è legittimo, semplice e più veloce di quanto pensi — la nomina è un incarico fiduciario che il datore di lavoro può revocare quando vuole. I punti da gestire bene sono tre: il preavviso previsto dal contratto, il passaggio dei documenti e la continuità della copertura, perché restare scoperti anche solo una settimana è un reato. In questa guida ti spiego come farlo senza attriti e senza rischi, esattamente come lo gestisco io quando subentro a un collega.

I segnali che il tuo RSPP attuale non sta funzionando

Prima domanda onesta: hai davvero bisogno di cambiare, o solo di pretendere di più? Ecco i segnali che, dopo 15 anni di sopralluoghi, considero inequivocabili:

  • Non lo hai mai visto in azienda. Il sopralluogo non è un optional: un RSPP che valuta i rischi di un capannone senza averlo mai calpestato sta firmando carta, non facendo prevenzione.
  • Il DVR è una fotocopia. Se nel tuo documento di valutazione dei rischi trovi mansioni che non esistono, macchine che non hai o — capita davvero — il nome di un'altra azienda dimenticato in un'intestazione, è un template compilato in serie.
  • Risponde dopo giorni, o non risponde. Quando arriva la richiesta del committente per un DUVRI o l'ispettore ASL è in reception, «ti richiamo la settimana prossima» non è una risposta.
  • La riunione periodica art. 35 non si fa, o si fa solo sulla carta, con verbali firmati a distanza di mesi.
  • Nessuno scadenzario: sei tu a doverti ricordare aggiornamenti della formazione, visite mediche, revisioni del DVR. Dovrebbe essere il contrario.
  • Ogni cosa è un extra. Canone basso in offerta, poi 300€ per ogni aggiornamento del DVR, 150€ per ogni verbale. A fine anno spendi più di quanto avresti speso con un canone trasparente tutto incluso.

Se ti riconosci in due o più di questi punti, il problema non sei tu. E ricorda il punto giuridico essenziale: in caso di infortunio o ispezione, la responsabilità di un RSPP inadeguato ricade comunque sul datore di lavoro, perché la scelta di un collaboratore capace (la cosiddetta culpa in eligendo) è tua. Pagare un servizio scadente non ti protegge: ti illude.

Come revocare l'incarico: i passaggi formali

La revoca è più semplice di quanto sembri. I passaggi corretti sono quattro:

  1. Rileggi il contratto di consulenza. Cerca due clausole: la durata con eventuale tacito rinnovo (molti contratti si rinnovano di anno in anno se non disdetti entro 60-90 giorni dalla scadenza) e il preavviso di recesso, tipicamente 30, 60 o 90 giorni. Sono vincoli economici, non di legge: nel peggiore dei casi paghi il periodo di preavviso, ma nessuna clausola può impedirti di nominare da subito un nuovo RSPP.
  2. Invia la disdetta scritta, via PEC o raccomandata, indicando la data di cessazione dell'incarico e chiedendo contestualmente la restituzione di tutta la documentazione aziendale.
  3. Formalizza la nuova nomina RSPP con lettera di incarico e accettazione scritta, previa consultazione dell'RLS (art. 50 D.Lgs 81/2008), con decorrenza dal giorno successivo alla cessazione del vecchio incarico — o anche prima: nulla vieta una sovrapposizione tecnica di qualche giorno per il passaggio di consegne.
  4. Aggiorna i documenti: nominativo del nuovo RSPP nel DVR, nell'organigramma della sicurezza e nelle informative ai lavoratori. Nessuna comunicazione ad ASL o Ispettorato è dovuta per il cambio.

Il passaggio documenti: cosa devi farti restituire

Punto delicato, perché qualche consulente uscente fa "resistenza passiva" sui documenti. Chiarezza: DVR, valutazioni specifiche (rumore, vibrazioni, chimico, stress lavoro-correlato), piano di emergenza, verbali di sopralluogo e delle riunioni periodiche, attestati di formazione, nomine e scadenzari sono documenti dell'azienda, prodotti nell'ambito di un incarico che hai pagato. La restituzione non è una cortesia: pretendila per iscritto, in formato modificabile dove possibile. Questa è la checklist minima che uso io nei subentri:

  • DVR completo di allegati e data certa;
  • valutazioni di rischio specifiche e relative misurazioni strumentali;
  • piano di emergenza ed evacuazione con planimetrie;
  • verbali delle riunioni periodiche e dei sopralluoghi;
  • registro e attestati della formazione (lavoratori, preposti, addetti emergenze);
  • nomine di tutte le figure: medico competente, addetti, preposti, RLS;
  • eventuali DUVRI attivi con i committenti.

Zero scoperture: la regola d'oro del cambio

L'errore da non commettere mai è il "buco": disdire il vecchio RSPP e cercare il nuovo con calma. Un'azienda senza RSPP designato — anche per una sola settimana — è nella stessa posizione di chi non l'ha mai nominato: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro (art. 55 D.Lgs 81/2008), come spiego nell'articolo sulle sanzioni per la mancata nomina RSPP. La sequenza corretta è quindi: prima individui e nomini il nuovo RSPP con decorrenza certa, poi fai partire la disdetta. Se il contratto ti impone 60 giorni di preavviso, per quei 60 giorni potresti pagare due canoni: fastidioso, ma costa meno di un verbale — e spesso, se il rapporto è ai minimi, il vecchio consulente accetta una risoluzione consensuale anticipata pur di chiudere.

Come lo rendo indolore io: il subentro gestito

Quando un'azienda passa a me, il cambio lo gestisco io, non il cliente. Il mio subentro funziona così:

  1. calcoli il preventivo online in 2 minuti: canone annuo da 490€ + IVA per il rischio basso, 790€ per il medio, 1.290€ per l'alto, tutto incluso e senza extra a sorpresa;
  2. ti preparo io la lettera di disdetta per il consulente uscente, calibrata sulle clausole del tuo contratto, insieme alla richiesta formale di restituzione documenti;
  3. firmi digitalmente contratto e nomina: l'incarico è attivo in 24 ore, con decorrenza allineata alla cessazione del precedente — zero giorni scoperti, garantito per iscritto;
  4. nel primo mese faccio il sopralluogo di presa in carico: verifico il DVR ereditato (se è una fotocopia lo scopriamo subito), costruisco lo scadenzario di formazione, visite e adempimenti e ti consegno un piano di regolarizzazione con priorità;
  5. da lì in avanti: assistenza continuativa, riunione periodica, aggiornamenti del DVR inclusi nel canone. Il funzionamento completo del servizio è descritto nella pagina come funziona.

Lavoro come RSPP esterno per aziende in tutta Italia, da Milano a Roma, con sopralluoghi in sede e gestione documentale interamente digitale. E se oltre all'RSPP vuoi rimettere ordine su formazione, DVR e sorveglianza sanitaria, c'è il servizio di consulenza sicurezza sul lavoro completo.

Quanto ti costa cambiare (spoiler: spesso risparmi)

Ultima obiezione tipica: «cambiare è una spesa». Nella mia esperienza è vero il contrario. Un caso reale recente: azienda di servizi con 10 dipendenti, pagava 1.400€/anno un consulente mai visto in sede, più extra fatturati a parte per ogni revisione documentale. Con il mio tariffario — rischio basso 490€ + 200€ per la fascia 6-15 dipendenti — è passata a 690€ + IVA all'anno, sopralluogo e aggiornamenti inclusi: metà del costo, il doppio del servizio. Nella guida sul costo della sicurezza per un'azienda trovi altri benchmark per capire se stai pagando il giusto.

Cambia RSPP questa settimana, senza pensieri

Se il tuo RSPP non lo vedi mai, il cambio non è una pratica complicata: è una decisione da 10 minuti. Calcola il preventivo RSPP gratuito: vedi subito il prezzo esatto per la tua azienda, e se decidi di procedere gestisco io disdetta, passaggio documenti e nuova nomina, con copertura continua dal primo giorno. Hai dubbi sul preavviso o su una clausola del tuo contratto attuale? Scrivimi prima di firmare qualsiasi cosa — le risposte alle domande più comuni le trovi anche nella pagina FAQ.

Domande frequenti sul cambio di RSPP

Posso revocare l'RSPP anche a metà anno?

Sì, la designazione è revocabile in qualsiasi momento. L'unico vincolo è il preavviso previsto dal contratto di consulenza (di solito 30-90 giorni): nel peggiore dei casi paghi il preavviso, ma puoi nominare subito il nuovo RSPP.

Devo avvisare ASL o Ispettorato del cambio?

No, nessuna comunicazione agli enti è richiesta. Servono revoca e nuova nomina scritte con accettazione, consultazione preventiva dell'RLS e aggiornamento di DVR e organigramma con il nuovo nominativo.

Il vecchio consulente può trattenere il DVR?

No. Il DVR e tutta la documentazione prodotta nell'incarico appartengono all'azienda che li ha pagati. Richiedili per iscritto via PEC insieme alla disdetta; la mancata restituzione è contestabile.

Quanto tempo serve per completare il passaggio?

Con IncaricoRSPP la nuova nomina è attiva in 24 ore dalla firma digitale. Il passaggio documenti e il sopralluogo di presa in carico si completano di norma entro il primo mese, mentre la copertura RSPP non si interrompe mai.

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