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RSPP esterno nel Lazio: il quadro regionale della prevenzione

Dieci aziende sanitarie, un protocollo regionale di coordinamento e alcune procedure tutte laziali: quello che un datore di lavoro deve sapere prima di scegliere l’RSPP.

Preventivo Gratuito in 2 Minuti

Sopralluogo: in presenza per le aziende con sede a Roma e provincia; da remoto per le altre province del Lazio (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo).

In tutto il Lazio il datore di lavoro può affidare il ruolo di RSPP a un professionista esterno con i requisiti dell’art. 32 del D.Lgs. 81/08, ma la designazione resta un suo obbligo non delegabile (art. 17). La vigilanza è distribuita fra dieci ASL, ciascuna con un proprio SPreSAL, e gli uffici dell’Ispettorato nazionale del lavoro che fanno capo alla Direzione interregionale Centro.

Questa pagina descrive l’impianto regionale: come si dividono le competenze fra aziende sanitarie, quali strumenti ha adottato la Regione e quali adempimenti seguono regole proprie del Lazio. Gli uffici di riferimento città per città sono nelle pagine di Roma, Latina e Frosinone.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Lazio

RuoloEnte competente
Servizi di prevenzione delle ASLSPreSAL delle ASL Roma 1-6, Frosinone, Latina, Rieti e ViterboOgni ASL ha un Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro nel proprio Dipartimento di prevenzione; la competenza segue il luogo dell’unità produttiva.
Vigilanza sul lavoroIspettorato nazionale del lavoro, Direzione interregionale CentroCoordina l’Ispettorato d’area metropolitana di Roma e gli ITL di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo.
Assicurazione infortuniINAIL, Direzione regionale LazioVia Nomentana 74, Roma. Coordina le sedi territoriali e i programmi di vigilanza assicurativa nella regione.
Prevenzione incendiDirezione regionale dei Vigili del Fuoco del Lazio e Comandi provincialiCinque Comandi provinciali (Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo) per SCIA e progetti antincendio.

Dieci aziende sanitarie, dieci SPreSAL

Dopo la riorganizzazione entrata in vigore nel 2016, il servizio sanitario laziale conta sei ASL nell’area romana e una per ciascuna delle altre quattro province. In ognuna, la sicurezza del lavoro è affidata a uno SPreSAL che svolge vigilanza, inchieste su infortuni e malattie professionali, pareri sui nuovi insediamenti e assistenza alle imprese.

ASL del Lazio e territori serviti (fonte: Regione Lazio, corrispondenze ASL-distretti)
ASLTerritorioDistretti o centri principali
Roma 1Municipi I, II, III, XIII, XIV, XV di RomaCentro, nord e nord-ovest della Capitale
Roma 2Municipi dal IV al IX di RomaQuadrante est e sud della Capitale
Roma 3Municipi X, XI, XII e Comune di FiumicinoLitorale di Ostia, Portuense
Roma 4Litorale nord e area sabatinaCivitavecchia, Cerveteri-Ladispoli, Bracciano, Capena
Roma 5Area tiburtina, prenestina e valle dell’AnieneMonterotondo, Guidonia, Tivoli, Subiaco, Palestrina, Colleferro
Roma 6Castelli Romani e litorale sudFrascati, Albano, Marino-Ciampino, Pomezia, Velletri, Anzio-Nettuno
LatinaProvincia di LatinaAprilia-Cisterna, Latina, Monti Lepini, Fondi-Terracina, Formia-Gaeta
FrosinoneProvincia di FrosinoneAlatri-Anagni, Frosinone, Sora, Cassino
RietiProvincia di RietiRieti e Sabina
ViterboProvincia di ViterboViterbo e Tuscia

Per un’impresa conta l’indirizzo di ogni unità produttiva: un’azienda con sede a Roma e stabilimento a Pomezia ha a che fare con due SPreSAL distinti. Le corrispondenze ufficiali fra ASL, municipi e distretti sono pubblicate dalla Regione Lazio.

Come la Regione coordina i controlli

Con la DGR 489 del 28 luglio 2020 il Lazio ha approvato lo schema di un protocollo d’intesa per il coordinamento della vigilanza intitolato «Più salute e sicurezza sul lavoro». Lo hanno sottoscritto la Regione, i dieci SPreSAL, l’allora Ispettorato interregionale del lavoro, le Direzioni regionali di INAIL e INPS e la Direzione regionale dei Vigili del Fuoco.

L’obiettivo è evitare controlli sovrapposti sulla stessa azienda e concentrare le ispezioni congiunte dove il rischio è maggiore, a partire da edilizia e agricoltura. Sul versante dell’Ispettorato, oggi la struttura comprende un ufficio d’area metropolitana per Roma e quattro ITL provinciali, tutti sotto la Direzione interregionale Centro.

Per il datore di lavoro questo significa che un sopralluogo può arrivare da enti diversi ma con informazioni condivise: un verbale dello SPreSAL e un accesso dell’Ispettorato possono riguardare la stessa irregolarità. Tenere allineati DVR, nomine e registri della formazione riduce il rischio di contestazioni multiple.

Adempimenti con regole proprie del Lazio

Alcuni obblighi nazionali, nel Lazio, si assolvono con modalità definite dalla Regione o comunicate dalle ASL. Sono quelli su cui un RSPP esterno deve conoscere la prassi locale.

  1. Notifica preliminare dei cantieri (art. 99 D.Lgs. 81/08): dal 2022 si trasmette soltanto tramite il Sistema informativo dei Dipartimenti di prevenzione, secondo la DGR 954 del 16 dicembre 2021.
  2. Lavoro all’aperto con il caldo: le ordinanze regionali estive vietano l’esposizione prolungata al sole fra le 12:30 e le 16:00 nelle giornate a rischio alto indicate dalla piattaforma Worklimate; nel 2026 sono state prorogate fino al 30 settembre.
  3. Ricorsi contro il giudizio di idoneità del medico competente: si presentano allo SPreSAL territoriale entro 30 giorni, gratuitamente.
  4. Bonifiche amianto: piani di lavoro e notifiche (artt. 250 e 256) vanno allo SPreSAL competente per il luogo dell’intervento, che rilascia anche la certificazione di restituibilità.
  5. Locali sotterranei e semisotterranei: dal 12 gennaio 2025 le comunicazioni dell’art. 65 non spettano più alle ASL ma all’Ispettorato del lavoro.

Le indicazioni operative più complete sono quelle pubblicate dallo SPreSAL della ASL Roma 1, che valgono come riferimento anche per le imprese delle altre province.

Un territorio, cinque economie diverse

Il profilo di rischio cambia molto da una provincia all’altra. Nell’area romana prevalgono uffici, servizi, commercio, turismo e piccola edilizia di ristrutturazione; la provincia di Latina ha un’agricoltura intensiva con molto lavoro stagionale e un polo industriale; il Frusinate ha una forte vocazione manifatturiera, con metalmeccanica, automotive e cartiere. Rieti e Viterbo hanno un peso maggiore di agricoltura, agroalimentare e piccole imprese artigiane.

Anche le priorità degli organi di vigilanza seguono questa geografia. Nella provincia pontina, per esempio, i controlli SPreSAL sulle aziende agricole sono triplicati fra 2023 e 2025, mentre nella ASL di Frosinone il servizio PreSAL ha dedicato materiale informativo specifico al carico fisico e al caldo nei cantieri.

Norme nazionali da applicare in ogni provincia

Le regole regionali si innestano su un quadro nazionale aggiornato di recente. La formazione di lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e RSPP segue l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, che ha sostituito gli accordi del 2011, 2012 e 2016. Il D.Lgs. 81/08 è stato modificato da ultimo dal DL 159/2025, convertito dalla legge 198/2025.

Per l’antincendio valgono i tre decreti ministeriali del settembre 2021 su controlli e manutenzione, criteri generali di progettazione e gestione dell’emergenza. Un RSPP che segue aziende in più province laziali applica le stesse norme, ma con interlocutori e prassi diversi per ciascuna ASL.

Aziende con più sedi nel Lazio

Un unico RSPP esterno può seguire tutte le sedi di un’azienda, purché valuti i rischi di ciascuna. Con IncaricoRSPP ogni sede oltre la prima aggiunge 250 € all’anno al canone, che parte da 490 € + IVA per il rischio basso: il calcolo per fasce è nella pagina sul costo dell’RSPP esterno.

IncaricoRSPP non ha uffici nel Lazio: preventivo, offerta e contratto passano online. Per le aziende con sede a Roma e provincia il sopralluogo annuale è in presenza; per le altre province della regione (Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo) l’assistenza è interamente a distanza. Prima di affidare l’incarico conviene preparare l’elenco delle unità produttive con indirizzo, attività e numero di addetti.

Città con una pagina dedicata

Domande frequenti sul RSPP esterno in Lazio

Quante ASL ci sono nel Lazio e quale mi controlla?

Sono dieci: Roma 1, 2, 3, 4, 5 e 6, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Ognuna ha il proprio SPreSAL. La competenza dipende dall’indirizzo dell’unità produttiva, non dalla sede legale: a Roma conta il municipio, nell’area metropolitana il comune, nelle altre province basta la provincia.

Nel Lazio la notifica preliminare si può mandare via PEC?

No. Dalla DGR 954/2021 la notifica dei cantieri prevista dall’art. 99 del D.Lgs. 81/08 si trasmette esclusivamente attraverso il Sistema informativo dei Dipartimenti di prevenzione della Regione, al quale committente o responsabile dei lavori devono prima registrarsi sul portale prevenzione.regione.lazio.it. Copia della notifica va poi affissa in cantiere.

Le ordinanze sul caldo riguardano tutte le aziende laziali?

Riguardano le attività svolte all’aperto con esposizione prolungata al sole, come cantieri, agricoltura e logistica di piazzale, nelle giornate in cui la mappa Worklimate segnala rischio alto. In quelle ore, dalle 12:30 alle 16:00, il lavoro va sospeso o riorganizzato. Il DVR dovrebbe prevedere le misure in anticipo.

Un RSPP esterno può seguire sedi a Roma, Latina e Frosinone insieme?

Sì. Non ci sono limiti territoriali all’incarico, purché il professionista conosca le diverse sedi, le visiti e aggiorni la valutazione per ciascuna. Cambiano gli interlocutori: tre ASL, tre uffici dell’Ispettorato, tre Comandi dei Vigili del Fuoco. Nel preventivo ogni sede aggiuntiva incide sul costo annuo.

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