RSPP esterno in Sardegna: come funzionano ASL e controlli dopo la riforma
La sanità sarda è stata riorganizzata nel 2022: ecco chi vigila oggi sulla sicurezza del lavoro e cosa conta per le imprese dell’isola.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Sardegna l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
In Sardegna un datore di lavoro può affidare a un RSPP esterno il servizio di prevenzione e protezione, conservando l’obbligo di designarlo personalmente. Dal 2022 la vigilanza sanitaria non dipende più dall’ATS unica: spetta agli SPreSAL delle otto ASL nate dalla legge regionale 24/2020, mentre ARES svolge solo funzioni di supporto.
Il dettaglio conta, perché molte imprese conservano ancora modulistica e indirizzi dell’ex ATS Sardegna. Comunicazioni, richieste di parere e notifiche vanno indirizzate alla ASL del territorio in cui si trova l’unità produttiva, che ha un proprio SPreSAL dentro il Dipartimento di prevenzione.
Questa pagina riassume il quadro regionale: riforma, piano di prevenzione e ispettorati. Per gli uffici dei due capoluoghi si vedano le pagine RSPP esterno a Cagliari e RSPP esterno a Sassari.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Sardegna
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Riforma del servizio sanitario | ARES – Azienda regionale della saluteOperativa dal 1° gennaio 2022: centrale di committenza, concorsi, personale, sistemi informativi. Non svolge vigilanza nei luoghi di lavoro. |
| Servizi di prevenzione delle ASL | SPreSAL delle 8 ASL (Sassari, Gallura, Nuoro, Ogliastra, Oristano, Medio Campidano, Sulcis, Cagliari)Ogni ASL ha il proprio Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro nel Dipartimento di prevenzione. |
| Ispettorato del lavoro (sud e centro-ovest) | Ispettorato d’area metropolitana di Cagliari-OristanoVia Pirastu 2, Cagliari. Nato dalla riorganizzazione INL del 2023 che ha unificato gli uffici di Cagliari e Oristano. |
| Ispettorato del lavoro (nord) | Ispettorato territoriale del lavoro di SassariVia Lelio Basso 16, Sassari; ricevimento su appuntamento. |
| Vigili del Fuoco | Direzione regionale VVF Sardegna e Comandi provincialiLe istanze di prevenzione incendi si presentano al Comando della provincia in cui si trova l’attività. |
Dall’ATS alle otto ASL: la mappa dopo la legge regionale 24/2020
La legge regionale 11 settembre 2020, n. 24, modificata nel 2020 e nel 2021, ha superato l’azienda unica ATS Sardegna. Al suo posto il servizio sanitario regionale comprende ARES, otto aziende socio-sanitarie locali, l’ARNAS Brotzu, le AOU di Cagliari e Sassari, l’AREUS per l’emergenza e l’Istituto zooprofilattico.
Secondo la relazione sulla gestione di ARES, alle ASL spetta l’assistenza sanitaria collettiva in ambiente di vita e di lavoro: è qui che si collocano gli SPreSAL. La tabella riporta la numerazione ufficiale e il numero di comuni serviti.
| ASL | Area | Comuni |
|---|---|---|
| n. 1 | Sassari | 66 |
| n. 2 | Gallura (Olbia, Tempio) | 26 |
| n. 3 | Nuoro | 52 |
| n. 4 | Ogliastra | 23 |
| n. 5 | Oristano | 88 |
| n. 6 | Medio Campidano | 28 |
| n. 7 | Sulcis | 23 |
| n. 8 | Cagliari | 71 |
Una conseguenza pratica: Olbia e la Gallura non dipendono più dalla ASL di Sassari ma dalla ASL n. 2. Un’impresa con un cantiere ad Arzachena e la sede a Sassari ha quindi due SPreSAL diversi come interlocutori.
ARES non ispeziona: chi entra davvero in azienda
ARES è un ente intermedio con compiti tecnico-amministrativi: acquisti centralizzati, selezioni del personale, contabilità e informatica per tutte le aziende sanitarie. Non riceve notifiche di cantiere e non svolge sopralluoghi nei luoghi di lavoro.
Chi bussa alla porta è il tecnico della prevenzione dello SPreSAL dell’ASL, con qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria, oppure l’ispettore del lavoro. Per un datore di lavoro sardo l’errore tipico è indirizzare documenti a vecchi recapiti dell’ATS o della ASL sbagliata dopo la divisione dei territori.
Il piano regionale di prevenzione: pesca, radon, amianto, cadute
Il Piano regionale della prevenzione 2020-2025, adottato con DGR 50/46 del 28 dicembre 2021, conta dieci programmi predefiniti e tre liberi. Quelli in carico agli SPreSAL sono tre: PP06 con piani mirati su malattie professionali nella pesca, rischio radon e amianto; PP07 su edilizia e agricoltura; PP08 su rischio cancerogeno, disturbi muscolo-scheletrici e stress lavoro-correlato.
Per il 2026 il piano prevede il rafforzamento della seconda fase dei piani mirati. Il progetto PP7 2026-2027 della ASL di Sassari, per esempio, punta su cadute dall’alto in edilizia, uso di attrezzature agricole e uno sportello informativo per le imprese.
- Pesca: valutare movimentazione, posture e microclima a bordo e nelle attività a terra.
- Radon: verificare se ci sono locali interrati o seminterrati da misurare secondo il D.Lgs. 101/2020.
- Amianto: censire coperture e manufatti e, prima di lavori di rimozione, presentare il piano di lavoro all’ASL.
- Edilizia: sistemi anticaduta, ponteggi, formazione e coordinamento in cantiere.
- Agricoltura: trattori, protezioni contro il ribaltamento, prese di forza, prodotti fitosanitari.
Gli ispettorati del lavoro sull’isola
Con la riorganizzazione territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, gli uffici di Cagliari e Oristano sono confluiti nell’Ispettorato d’area metropolitana di Cagliari-Oristano, con sede in via Pirastu 2 a Cagliari. Nel nord dell’isola resta l’Ispettorato territoriale del lavoro di Sassari, in via Lelio Basso 16.
L’ispettorato vigila in edilizia e su lavoro irregolare, appalti e caporalato, ed è tra i destinatari della notifica preliminare prevista dall’art. 99 del D.Lgs. 81/08 insieme all’ASL. Per verificare l’ufficio competente su altre province conviene consultare il sito dell’INL.
Turismo stagionale e agricoltura: due calendari da gestire
La Camera di commercio di Cagliari-Oristano indica turismo, agroalimentare e manifattura tra le risorse principali del territorio, e nel nord dell’isola il comparto alberghiero è tra quelli in crescita. Il risultato è un forte picco estivo di assunzioni a termine nelle strutture ricettive e nei pubblici esercizi.
Ogni lavoratore stagionale va formato prima di iniziare: la formazione generale e specifica segue l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, e le aziende che riassumono le stesse persone ogni anno devono comunque verificare aggiornamenti e cambi di mansione. Indicazioni operative nella guida sui lavoratori stagionali.
In agricoltura il calendario è opposto: vendemmia, raccolta e lavorazioni concentrano macchine e manodopera in poche settimane. La pagina RSPP per l’agricoltura riassume gli obblighi principali.
Come si organizza un RSPP esterno per un’azienda sarda
IncaricoRSPP non ha uffici in Sardegna: preventivo, offerta e contratto si gestiscono online, l’assistenza è a distanza e l'analisi annuale inclusa dell'unità produttiva avviene anch'essa a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Per aziende con più sedi sull’isola si aggiungono 250€ l’anno per ciascuna sede ulteriore.
Esempio: un hotel della costa orientale con 30 dipendenti nei mesi estivi, classificato a rischio medio, e una seconda struttura in un altro comune. Il canone sarebbe 790 + 500 + 250 = 1540€ + IVA l’anno. Il dettaglio delle fasce è nella pagina sul costo dell’RSPP esterno.
Chi teme un controllo può leggere la guida su cosa verifica l’ASL durante un’ispezione: i documenti richiesti sono gli stessi in tutta Italia, cambiano gli uffici a cui rispondere.
Città con una pagina dedicata
Domande frequenti sul RSPP esterno in Sardegna
Dopo la riforma esiste ancora l’ATS Sardegna?
No. La legge regionale 24/2020 ha sostituito l’ATS con ARES, operativa dal 1° gennaio 2022, e con otto ASL territoriali. ARES svolge funzioni amministrative e di supporto; la prevenzione nei luoghi di lavoro, comprese ispezioni e pareri, è in capo agli SPreSAL delle singole ASL. Moduli e indirizzi dell’ex ATS vanno quindi aggiornati.
Un’azienda di Olbia dipende dalla ASL di Sassari?
No. Con la riforma la Gallura ha una propria azienda, la ASL n. 2, che serve 26 comuni tra cui Olbia e Tempio Pausania. Lo SPreSAL competente per un’unità produttiva a Olbia è quello della ASL Gallura. Per l’ispettorato del lavoro il riferimento nel nord dell’isola è l’ufficio di Sassari.
Le aziende sarde devono misurare il radon?
L’obbligo di misurazione riguarda in particolare i luoghi di lavoro sotterranei e seminterrati, oltre a quelli situati nelle aree prioritarie individuate dalla Regione, secondo il D.Lgs. 101/2020. Il piano regionale ha inserito il radon tra i piani mirati degli SPreSAL, quindi il tema può emergere durante un controllo. L’RSPP verifica se l’azienda ricade nell’obbligo.
Le imprese stagionali devono avere un RSPP anche se lavorano pochi mesi?
Sì. L’obbligo nasce dalla presenza di lavoratori, non dalla durata dell’attività. Un hotel o uno stabilimento balneare aperto da maggio a settembre deve avere DVR, RSPP designato, formazione degli stagionali e addetti alle emergenze prima dell’apertura. Un incarico annuale permette di preparare tutto nei mesi di chiusura.
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