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RSPP esterno in Basilicata: come funziona la prevenzione regionale

Due aziende sanitarie, un solo ispettorato del lavoro per tutta la regione e un’economia che va dall’automotive al petrolio della Val d’Agri.

Preventivo Gratuito in 2 Minuti

Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Basilicata l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

In Basilicata ogni impresa con lavoratori deve designare un RSPP e valutare i rischi secondo il D.Lgs. 81/08; i controlli sanitari arrivano dal Dipartimento di Prevenzione dell’ASP per la provincia di Potenza o dell’ASM per quella di Matera. Un RSPP esterno aiuta le PMI lucane a tenere DVR e formazione allineati alle regole regionali, comprese le ordinanze estive sul caldo.

La regione ha una struttura amministrativa compatta: due province, due aziende sanitarie territoriali, un solo Ispettorato territoriale del lavoro che copre sia Potenza sia Matera. Questo rende più semplice capire chi è competente, ma anche più probabile incontrare sempre gli stessi uffici.

Questa pagina descrive il quadro regionale. Per i riferimenti pratici del capoluogo, con un esempio di costo, si veda la scheda sull’RSPP esterno a Potenza.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Basilicata

RuoloEnte competente
Aziende sanitarieASP Potenza e ASM Matera, Dipartimenti di PrevenzioneNate dal riordino del servizio sanitario regionale del 2008, coprono rispettivamente la provincia di Potenza e quella di Matera; nei Dipartimenti operano i servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.
Ispettorato del lavoroIspettorato territoriale del lavoro di Potenza-MateraUnico ufficio INL per l’intera regione, nella rete della Direzione interregionale del lavoro Sud (Napoli).
INAILDirezione regionale INAIL Basilicata, Via Vincenzo Verrastro 3/C, Potenza; sede di MateraLa sede di Matera si trova in Via Appulo Lucana 144.
Vigili del FuocoComandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Potenza e di Matera

ASP e ASM: chi vigila sulla sicurezza in Basilicata

Con il riordino del 2008 la Basilicata ha accorpato le vecchie aziende sanitarie in due enti territoriali: l’Azienda Sanitaria Locale di Potenza (ASP) e l’Azienda Sanitaria Locale di Matera (ASM). A queste si affiancano l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo e l’IRCCS CROB di Rionero in Vulture, che però non hanno compiti di vigilanza sulle imprese.

La vigilanza sul D.Lgs. 81/08 è affidata ai servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dei due Dipartimenti di Prevenzione. Svolgono ispezioni, inchieste su infortuni e malattie professionali su delega della magistratura, esami dei ricorsi contro i giudizi del medico competente e attività di assistenza.

Sul versante del lavoro, invece, c’è un solo ITL di Potenza-Matera: un’azienda con sedi in entrambe le province ha quindi un unico ispettorato di riferimento, mentre per la parte sanitaria dovrà rapportarsi con due ASL diverse.

La legge regionale 27/2007 sul fenomeno infortunistico

La Basilicata si è data una norma propria in materia: la legge regionale n. 27 del 2007, intitolata al monitoraggio del fenomeno infortunistico e alle misure per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza e la salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Tra gli strumenti previsti c’è un osservatorio regionale su infortuni e malattie professionali.

Per l’impresa la legge non crea obblighi diversi da quelli nazionali, ma spiega perché la Regione raccoglie e analizza i dati di infortunio per orientare i controlli. Un DVR che registra con cura infortuni e quasi incidenti è anche lo strumento migliore per dialogare con i servizi ASP e ASM.

Ordinanze sul caldo: agricoltura, cantieri e altri lavori all’aperto

Nel 2025 il Presidente della Regione ha firmato un’ordinanza che vietava il lavoro agricolo tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui la mappa Worklimate di INAIL e CNR segnalava rischio alto. Per l’estate 2026 il divieto è stato esteso, fino al 15 settembre, a cantieri edili, attività forestali, cave, logistica esterna e manutenzioni stradali e ferroviarie.

Per le imprese lucane la valutazione del microclima non è più un capitolo teorico del DVR. Il RSPP deve prevedere una procedura che indichi chi consulta Worklimate, come si spostano gli orari e come si gestiscono pause e acqua.

  1. Individuare le mansioni svolte all’aperto e il loro carico fisico.
  2. Stabilire chi verifica ogni mattina la mappa del rischio.
  3. Definire turni alternativi per i giorni di divieto.
  4. Formare preposti e lavoratori sui segnali di colpo di calore.
  5. Registrare i giorni di sospensione per eventuali controlli ASL o ITL.

Economia lucana e rischi prevalenti

Pochi grandi poli produttivi e molte piccole imprese: è la fotografia della Basilicata. La tabella collega le principali aree economiche ai rischi che un RSPP incontra più spesso.

Aree produttive della Basilicata e rischi tipici
AreaAttività principaleRischi da valutare
Vulture-MelfeseStabilimento automobilistico di Melfi e indottoMovimentazione ripetitiva, macchine, turni
Val d’AgriEstrazione e trattamento idrocarburi, serviziAtmosfere esplosive, appalti, lavori in quota
MetapontinoOrtofrutta, fragole, agrumiCaldo, fitosanitari, lavoro stagionale
Matera e Murgia materanaTurismo, mobile imbottito, edilizia di recuperoPicchi stagionali, polveri, cadute dall’alto
Potenza e area di TitoServizi, PA, piccola industriaVideoterminali, officine, cantieri in quota

Per le imprese agricole è utile la scheda agricoltura; per l’indotto manifatturiero quella su industria e manifatturiero.

Imprese tra Potenza e Matera: un esempio di incarico

Molte aziende lucane hanno la sede amministrativa in un capoluogo e un’unità produttiva nell’altro. Il DVR deve descrivere entrambe, con il rispettivo servizio ASL, mentre per l’Ispettorato l’interlocutore resta uno.

Esempio: un’impresa di impianti tecnologici a rischio medio con 10 dipendenti, sede a Potenza e magazzino a Matera. Il canone annuo IncaricoRSPP sarebbe 790 + 200 + 250 per la seconda sede, cioè 1240€ + IVA, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Le altre combinazioni sono nella pagina sul costo dell’RSPP esterno.

Formazione e designazione: cosa vale nel 2026

La formazione segue l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (Rep. atti 59/CSR), pubblicato in Gazzetta il 24 maggio 2025, che ha sostituito gli accordi del 2011, 2012 e 2016. Vale per lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro che svolgono il ruolo di RSPP e per gli RSPP professionisti.

La designazione è un obbligo non delegabile del datore di lavoro (art. 17). IncaricoRSPP non ha uffici in Basilicata: preventivo, offerta e contratto avvengono online, la visita in azienda è annuale e l’assistenza continua da remoto. La procedura di nomina del RSPP spiega i passaggi formali.

Città con una pagina dedicata

Domande frequenti sul RSPP esterno in Basilicata

In Basilicata quale ASL controlla la mia azienda?

Dipende dalla provincia dell’unità produttiva. Nella provincia di Potenza è competente il Dipartimento di Prevenzione dell’ASP, in quella di Matera il Dipartimento dell’ASM. Se l’azienda ha sedi in entrambe, ciascuna fa riferimento al proprio servizio, mentre l’Ispettorato del lavoro è unico per tutta la regione.

L’ordinanza sul caldo del 2026 riguarda anche la logistica?

Secondo quanto comunicato per l’estate 2026, il divieto tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni a rischio alto su Worklimate si estendeva oltre l’agricoltura, includendo cantieri, cave, attività forestali, logistica esterna e manutenzioni stradali e ferroviarie, fino al 15 settembre. Per gli anni successivi occorre leggere il nuovo provvedimento regionale.

La legge regionale 27/2007 aggiunge obblighi alle imprese?

Non introduce adempimenti ulteriori rispetto al D.Lgs. 81/08 per il datore di lavoro. Disciplina il monitoraggio regionale degli infortuni e le misure di prevenzione, compreso un osservatorio. Per l’impresa resta centrale tenere aggiornati DVR, registro degli infortuni e formazione.

Posso affidare l’incarico di RSPP a un professionista senza sede in Basilicata?

Sì. La legge richiede che l’RSPP abbia i requisiti dell’art. 32 e conosca l’azienda, non che risieda in regione. Conoscere l'azienda resta indispensabile: con IncaricoRSPP avviene con un'analisi annuale a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia), mentre documenti e consulenza viaggiano online.

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