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RSPP esterno in Veneto: SPISAL, AULSS e regole regionali

Il quadro veneto della prevenzione nei luoghi di lavoro spiegato a chi deve nominare un RSPP: chi controlla, con quali strumenti e con quali procedure regionali.

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Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Veneto l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

In Veneto la vigilanza sulla sicurezza del lavoro è affidata agli SPISAL, i Servizi Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro presenti nel Dipartimento di Prevenzione di ciascuna delle nove Aziende ULSS. Un RSPP esterno che opera qui deve conoscere quel servizio, l’ispettorato competente e le procedure telematiche regionali, a partire dalla notifica dei cantieri.

Le regole nazionali restano quelle del D.Lgs. 81/2008: il datore di lavoro designa l’RSPP senza poterlo delegare (art. 17) e il responsabile deve avere i requisiti dell’art. 32. Quello che cambia da regione a regione è il modo in cui il servizio sanitario organizza i controlli, raccoglie le comunicazioni e sceglie i comparti su cui concentrarsi.

Questa pagina descrive il livello regionale veneto. Le indicazioni pratiche per singola città, con gli uffici competenti, sono nelle schede di Venezia, Verona, Padova, Vicenza e Treviso.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Veneto

RuoloEnte competente
Coordinamento regionaleRegione del Veneto, Direzione Prevenzione Sicurezza Alimentare Veterinaria, U.O. Prevenzione e Sanità PubblicaStruttura dell’Area Sanità e Sociale che indirizza gli SPISAL delle AULSS e ha diffuso la DGR 1426/2025 sulla notifica preliminare.
Servizi di prevenzione territorialiSPISAL delle nove Aziende ULSS veneteUn servizio per ogni AULSS, inserito nel Dipartimento di Prevenzione: vigilanza, indagini su infortuni e malattie professionali, assistenza a imprese e lavoratori.
Ispettorato del lavoroIspettorato Nazionale del Lavoro: IAM Venezia, ITL Padova-Rovigo, ITL Treviso-Belluno, ITL Verona, ITL VicenzaArticolazione territoriale dell’INL in Veneto come risulta dai prospetti di rilevazione 2026 dell’Ispettorato.
INAILINAIL Direzione regionale VenetoSestiere Santa Croce 712, Venezia; coordina le direzioni territoriali della regione.

Nove AULSS e uno SPISAL per ciascuna

Dal 2017 il servizio sanitario veneto è articolato in nove Aziende ULSS con confini quasi provinciali, affiancate da Azienda Zero per le funzioni centralizzate. La conseguenza pratica per un’impresa è semplice: lo SPISAL competente dipende dal comune della sede operativa, non dalla sede legale. Un’azienda con stabilimento a Bassano e uffici a Vicenza dialoga quindi con due servizi diversi.

Ogni SPISAL ha una propria organizzazione e propri canali. Alcuni hanno un portale autonomo, come quello dell’AULSS 9 Scaligera; altri pubblicano modulistica e contatti nella sezione Prevenzione del sito aziendale. Prima di inviare comunicazioni conviene sempre controllare sul sito dell’AULSS l’indirizzo PEC e la modulistica aggiornata.

Aziende ULSS del Veneto e territorio di riferimento
AULSSTerritorio principalePagina locale
1 DolomitiProvincia di Belluno-
2 Marca TrevigianaProvincia di TrevisoRSPP a Treviso
3 SerenissimaVenezia, Mestre, Mirano-Dolo, ChioggiaRSPP a Venezia
4 Veneto OrientaleSan Donà di Piave, Portogruaro, litorale orientale-
5 PolesanaProvincia di Rovigo-
6 EuganeaProvincia di PadovaRSPP a Padova
7 PedemontanaAlto Vicentino e Bassanese-
8 BericaVicenza e Ovest VicentinoRSPP a Vicenza
9 ScaligeraProvincia di VeronaRSPP a Verona

La provincia di Vicenza è l’unica divisa tra due aziende sanitarie: chi ha unità produttive a Schio, Thiene o Bassano fa capo alla Pedemontana, chi lavora nel capoluogo o nella valle del Chiampo alla Berica.

Notifica preliminare: dal 2026 solo il Portale Notifiche Cantieri

È la novità regionale più concreta degli ultimi anni. Con la DGR 11 novembre 2025, n. 1426 la Giunta ha stabilito che dal 1° gennaio 2026 il Portale Notifiche Cantieri della Regione è l’unico canale per trasmettere la notifica preliminare prevista dall’art. 99 del D.Lgs. 81/2008. PEC e raccomandata verso AULSS e ispettorati non sono più ammesse, come ricorda la nota regionale di trasmissione della delibera.

Il percorso era iniziato con il protocollo d’intesa approvato dalla DGR 1144/2018 tra Regione, Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia, ANCE Veneto e sindacati delle costruzioni, e prosegue il Piano Strategico 2021-2023 per la salute e sicurezza sul lavoro (DGR 145/2022). Il portale inoltra la notifica all’AULSS, alla sede territoriale dell’INL e, per i cantieri pubblici, alla Prefettura.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori verifica se il cantiere rientra nei casi dell’art. 99 (più imprese, anche non contemporanee, oppure entità presunta di almeno 200 uomini-giorno).
  2. La notifica si compila e si invia esclusivamente sul portale regionale, prima dell’inizio dei lavori.
  3. Il sistema smista la comunicazione agli enti competenti: non servono invii paralleli allo SPISAL o all’ITL.
  4. Una copia va affissa in cantiere e ogni variazione rilevante va aggiornata sempre attraverso il portale.

Per l’RSPP di un’impresa edile questo significa controllare, nei sopralluoghi, che la ricevuta del portale sia presente e coerente con le imprese effettivamente in cantiere. Approfondimenti operativi nella guida sulla sicurezza nei cantieri edili.

Il Piano regionale della prevenzione tra 2025 e 2026

Il Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025 era stato approvato con la DGR 1858 del 29 dicembre 2021. Scaduto il piano nazionale a fine 2025, la DGR 648 del 30 giugno 2026 ha recepito il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031 (Intesa Rep. Atti 69/CSR del 21 maggio 2026) e ha istituito una cabina di regia regionale.

La stessa delibera prevede che il nuovo PRP veneto sia adottato entro il 31 dicembre 2026 e che, nel frattempo, restino prorogate le azioni già avviate con il piano precedente. Per le aziende questo vuol dire continuità: i programmi di controllo su edilizia, agricoltura, rischio chimico e disturbi muscolo-scheletrici proseguono senza interruzioni.

Lo strumento che le imprese incontrano più spesso è il Piano Mirato di Prevenzione: lo SPISAL sceglie un comparto, organizza un seminario, distribuisce una scheda di autovalutazione e poi verifica a campione. Gli SPISAL di Treviso e di Verona dedicano pagine specifiche a questi piani nei rispettivi siti istituzionali.

Ispettorati del lavoro e INAIL: la mappa veneta

Accanto agli SPISAL, che hanno la competenza generale sulla salute e sicurezza, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro vigila soprattutto su edilizia e regolarità dei rapporti di lavoro. In Veneto l’INL è organizzato in cinque uffici, alcuni dei quali accorpano due province, secondo i prospetti di rilevazione 2026.

Uffici INL in Veneto (rilevazione 2026)
UfficioProvince coperte
IAM VeneziaVenezia
ITL Padova-RovigoPadova e Rovigo
ITL Treviso-BellunoTreviso e Belluno
ITL VeronaVerona
ITL VicenzaVicenza

L’INAIL ha la direzione regionale a Venezia, in Sestiere Santa Croce, e sedi nei capoluoghi; Venezia città fa capo alla sede di Venezia Terraferma. Per bandi ISI, denunce di infortunio e riduzione del tasso (modello OT23) l’interlocutore resta la sede territoriale indicata nelle schede delle singole città.

Lavori in quota sulle coperture: la regola veneta

Il Veneto è stato tra le prime regioni a disciplinare i dispositivi di ancoraggio sui tetti. Le istruzioni tecniche regionali sulle misure contro le cadute dall’alto (DGR 2774/2009, aggiornate dalla DGR 97/2012) richiedono che i progetti edilizi prevedano accessi e ancoraggi sicuri per la manutenzione delle coperture.

Per un RSPP questo ha due effetti. Nelle aziende con capannoni è utile verificare se la copertura dispone dei sistemi previsti dal fascicolo dell’opera; se manutentori o installatori di impianti fotovoltaici salgono sul tetto, il DVR e il DUVRI devono tenerne conto. Il controllo dei requisiti edilizi spetta al Comune, ma l’uso in sicurezza è un tema del documento di valutazione dei rischi.

Che cosa chiede il Veneto a chi fa l’RSPP

Gli SPISAL veneti lavorano molto per comparto, quindi un RSPP esterno efficace conosce le priorità del servizio della propria zona e prepara l’azienda in anticipo. Le schede regionali di FAQ sul nuovo Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 per la formazione, diffuse anche dalle pagine SPISAL dell’AULSS 8, sono un riferimento utile per pianificare i corsi di lavoratori, preposti e dirigenti.

Con il servizio di RSPP esterno di IncaricoRSPP la designazione avviene online con contratto digitale, mentre l'analisi annuale a distanza si svolge sull'unità produttiva (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). La sede legale non conta ai fini della competenza: per ogni stabilimento veneto si individua lo SPISAL del comune in cui si trova e si tengono separati i documenti per ciascuna unità.

  1. Identificare l’AULSS e lo SPISAL di ogni unità produttiva.
  2. Verificare se il comparto è oggetto di un Piano Mirato di Prevenzione in corso.
  3. Per le imprese edili, controllare le notifiche inviate sul Portale Notifiche Cantieri.
  4. Allineare i piani formativi all’Accordo del 2025 e alle FAQ regionali.
  5. Conservare verbali di sopralluogo e di riunione periodica pronti per un’eventuale ispezione.

Città con una pagina dedicata

Domande frequenti sul RSPP esterno in Veneto

In Veneto chi controlla la sicurezza nelle aziende?

La competenza generale spetta allo SPISAL dell’Azienda ULSS in cui si trova l’unità produttiva. Nei cantieri e sui profili di regolarità del lavoro interviene anche l’Ispettorato del lavoro (IAM Venezia o l’ITL provinciale). I Vigili del Fuoco controllano la prevenzione incendi delle attività soggette, mentre l’INAIL gestisce assicurazione, infortuni e incentivi come i bandi ISI.

Posso ancora inviare la notifica preliminare via PEC allo SPISAL?

No. Dal 1° gennaio 2026, per effetto della DGR 1426/2025, l’unico canale ammesso in Veneto è il Portale Notifiche Cantieri della Regione. Il portale smista automaticamente la notifica all’AULSS, all’ufficio dell’INL e, per le opere pubbliche, alla Prefettura. Una notifica inviata solo via PEC o raccomandata non rispetta la procedura regionale.

Un RSPP esterno può seguire aziende in più province venete?

Sì, la designazione non ha limiti territoriali: conta che l’RSPP abbia i requisiti dell’art. 32 del D.Lgs. 81/2008 e che conosca le unità produttive. Va però considerato che ogni stabilimento risponde allo SPISAL della propria AULSS, con modulistica e piani di controllo propri, quindi documenti e sopralluoghi vanno organizzati per sede.

Il Piano regionale della prevenzione è ancora in vigore nel 2026?

La DGR 648/2026 ha prorogato le azioni del Piano 2020-2025 ancora in corso, in attesa del nuovo Piano 2026-2031 che la Regione deve adottare entro il 31 dicembre 2026. In pratica i programmi su edilizia, agricoltura e rischi lavorativi continuano, e i Piani Mirati di Prevenzione degli SPISAL restano attivi.

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