RSPP esterno in Friuli Venezia Giulia: regole regionali e organi di controllo
Tre aziende sanitarie, un portale unico per i cantieri e una legge regionale sulle coperture: il quadro che un datore di lavoro friulano deve conoscere.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Friuli-Venezia Giulia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
In Friuli Venezia Giulia l’obbligo di designare un RSPP deriva dal D.Lgs. 81/08 come nel resto d’Italia, e l’incarico può essere affidato a un professionista esterno. Cambia invece l’organizzazione dei controlli: dopo la riforma sanitaria regionale la vigilanza è divisa tra tre aziende sanitarie territoriali, ciascuna con una propria struttura di prevenzione nei luoghi di lavoro.
La Regione, a statuto speciale, ha introdotto anche strumenti propri: dal 2023 la notifica preliminare dei cantieri si trasmette solo con un portale regionale, e dal 2015 una legge regionale disciplina le misure contro le cadute dall’alto nei lavori sulle coperture. Sono due elementi che incidono sul lavoro quotidiano di imprese edili, committenti e consulenti.
Questa pagina descrive il quadro regionale. Gli uffici competenti nei capoluoghi, i rischi tipici e gli esempi di costo sono nelle pagine dedicate all’RSPP esterno a Trieste e all’RSPP esterno a Udine.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Friuli-Venezia Giulia
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Azienda sanitaria (area giuliano-isontina) | ASUGI – SC Prevenzione sicurezza negli ambienti di lavoroSedi operative a Trieste (via Sai 1) e Monfalcone (via Galvani 1), oltre al presidio portuale di Trieste. Gestisce tra l’altro le notifiche dei cantieri edili e la sicurezza portuale. |
| Azienda sanitaria (Friuli centrale) | ASUFC – SOC Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di LavoroFa parte del Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, con sede a Udine. Ha un laboratorio amianto e segue la sorveglianza sanitaria degli ex esposti. |
| Azienda sanitaria (Friuli occidentale) | ASFO – Azienda sanitaria Friuli OccidentaleCopre l’area pordenonese; la vigilanza sui luoghi di lavoro è svolta dal suo Dipartimento di Prevenzione. |
| Ispettorati del lavoro | ITL Trieste-Gorizia e ITL Udine-PordenoneDue uffici interprovinciali dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro: il primo con sede principale a Trieste, il secondo con sedi a Udine e Pordenone. |
| INAIL | INAIL – Direzione regionale Friuli Venezia GiuliaVia Giorgio Galatti 1/1, Trieste. Coordina le sedi territoriali della regione. |
| Vigili del Fuoco | Direzione regionale VVF Friuli Venezia GiuliaQuattro comandi provinciali: Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine. |
Come è organizzata la prevenzione dopo la riforma del 2018
La legge regionale 27/2018 ha ridisegnato il servizio sanitario del Friuli Venezia Giulia. Ne sono nate l’Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina (ASUGI), costituita dal 1° gennaio 2020 sopprimendo la precedente azienda triestina e l’ASS n. 2 Bassa Friulana-Isontina, l’Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC) e l’Azienda sanitaria Friuli Occidentale (ASFO), affiancate da IRCCS Burlo Garofolo, CRO di Aviano e dall’Azienda regionale di coordinamento per la salute (ARCS).
Per un’impresa la conseguenza pratica è semplice: l’organo di vigilanza sanitaria è il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda nel cui territorio si trova l’unità produttiva, non quello della sede legale. Un’azienda con sede a Udine e un magazzino a Monfalcone, per esempio, risponde all’ASUFC per la prima e all’ASUGI per il secondo.
| Azienda | Area | Struttura di prevenzione | Particolarità |
|---|---|---|---|
| ASUGI | Trieste e Isontino | SC Prevenzione sicurezza negli ambienti di lavoro | Presidio portuale a Trieste, sede a Monfalcone |
| ASUFC | Udine e Friuli centrale | SOC Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di Lavoro | Laboratorio amianto, ex esposti, promozione WHP |
| ASFO | Pordenonese | Dipartimento di Prevenzione | Distretti industriali del Friuli occidentale |
Notifica preliminare: dal 2023 solo con il Portale Regionale Cantieri
Dal 1° gennaio 2023, in Friuli Venezia Giulia la notifica dell’art. 99 del D.Lgs. 81/08 e i suoi aggiornamenti si trasmettono soltanto attraverso il Portale Regionale Cantieri. La scheda ASUGI sulla notifica lo indica in modo esplicito: niente PEC, niente moduli cartacei inviati all’azienda sanitaria.
Il portale non cambia chi deve notificare né quando, ma rende i dati immediatamente disponibili agli organi di vigilanza. Per committenti e imprese il percorso tipico è il seguente.
- Il committente o il responsabile dei lavori verifica se il cantiere rientra nei casi dell’art. 99 (più imprese, oppure un’impresa con entità presunta oltre 200 uomini-giorno).
- Accede al portale e compila la notifica prima dell’inizio dei lavori, indicando coordinatori e imprese.
- Aggiorna la notifica quando entrano nuove imprese o cambiano i dati essenziali.
- Ne espone copia in cantiere, visibile e custodita.
L’RSPP dell’impresa esecutrice non gestisce la notifica, ma deve sapere che i dati inseriti orientano la programmazione delle ispezioni: un POS generico su un cantiere notificato è una delle prime cose che emergono. Approfondimenti nella guida sulla sicurezza nei cantieri edili.
La legge regionale 24/2015 sui lavori in quota
La legge regionale 16 ottobre 2015, n. 24 detta “Norme per la sicurezza dei lavori in quota e per la prevenzione di infortuni conseguenti al rischio di cadute dall’alto”. Si applica agli interventi edilizi sulle coperture previsti dalla legge regionale 19/2009 e all’installazione di impianti da fonti rinnovabili sui tetti.
Sono esclusi i casi in cui l’altezza di caduta non supera i 3 metri e le coperture già dotate di protezioni collettive fisse. Negli altri casi il proprietario o l’avente titolo deve presentare l’elaborato tecnico della copertura con il titolo edilizio, completarlo a fine lavori e conservarlo per chi accederà in seguito al tetto, insieme al registro dei controlli sui dispositivi anticaduta.
Per le imprese che lavorano sui tetti friulani, compresi gli installatori di fotovoltaico, l’elaborato è un documento da chiedere sempre al committente prima di salire. L’RSPP deve tenerne conto nella valutazione del rischio di caduta e nella scelta dei DPI di terza categoria e della relativa formazione.
Piano regionale della prevenzione e temi ricorrenti
Il Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, approvato dalla Giunta a fine 2021, è pubblicato con la relativa delibera nella sezione promozione della salute e prevenzione del portale regionale. Recepisce i programmi nazionali sulla sicurezza del lavoro, tra cui quelli su edilizia e agricoltura e su cancerogeni, disturbi muscoloscheletrici e stress lavoro-correlato.
Nella regione due temi hanno un peso particolare. Il primo è l’amianto: la Regione gestisce un registro dedicato e l’ASUFC mantiene un laboratorio e un programma di sorveglianza per gli ex esposti, eredità della cantieristica navale e dell’industria del secolo scorso. Il secondo è la promozione della salute nei luoghi di lavoro, con il programma WHP FVG a cui aderiscono le aziende sanitarie.
Che cosa cambia per chi sceglie un RSPP esterno in regione
Per un’impresa friulana o giuliana affidarsi a un RSPP esterno significa avere qualcuno che conosca questi strumenti regionali e li colleghi al DVR. La formazione segue ormai l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, valido anche in Friuli Venezia Giulia, e la prevenzione incendi i DM del 1, 2 e 3 settembre 2021.
IncaricoRSPP lavora interamente online, senza uffici in regione: preventivo, contratto digitale e nomina avvengono a distanza, con un'analisi annuale a distanza dell'azienda (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Il funzionamento del servizio è descritto nella pagina sull’RSPP esterno; per un confronto tra le opzioni c’è la guida su RSPP interno o esterno.
Città con una pagina dedicata
Domande frequenti sul RSPP esterno in Friuli-Venezia Giulia
Quale azienda sanitaria controlla un’impresa con più sedi in regione?
Ogni unità produttiva ricade sotto il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria del territorio in cui si trova: ASUGI per Trieste e l’Isontino, ASUFC per il Friuli centrale, ASFO per il Pordenonese. Il DVR resta unico per l’impresa ma deve descrivere i rischi di ciascun sito.
Posso ancora inviare la notifica preliminare via PEC?
No. In Friuli Venezia Giulia, dal 1° gennaio 2023, la notifica dell’art. 99 e i suoi aggiornamenti si trasmettono solo con il Portale Regionale Cantieri. Le pagine delle aziende sanitarie riportano i recapiti delle segreterie per chiarimenti, non come canale alternativo di invio.
La legge regionale 24/2015 obbliga sempre a installare una linea vita?
Non in modo automatico. La legge impone un elaborato tecnico della copertura e misure di prevenzione e protezione adeguate per gli interventi elencati; dispositivi di ancoraggio, linee e ganci sono una delle soluzioni possibili. Restano escluse le coperture con altezza di caduta fino a 3 metri o già protette.
In Friuli Venezia Giulia valgono regole diverse per la formazione?
No. Anche se la Regione ha autonomia speciale, la formazione di lavoratori, preposti, dirigenti, datori di lavoro e RSPP segue l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 maggio 2025, che ha sostituito gli accordi precedenti.
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