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RSPP esterno in Abruzzo: vigilanza, piani mirati e numeri degli infortuni

Quattro ASL, un piano regionale con azioni su cadute dall’alto e sovraccarico biomeccanico, e un andamento degli infortuni tornato a crescere dopo il 2020.

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Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Abruzzo l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

In Abruzzo l’obbligo di nominare un RSPP è lo stesso del resto d’Italia: lo designa il datore di lavoro, che può svolgere il ruolo personalmente o affidarlo a un professionista esterno. La vigilanza sanitaria è ripartita tra le quattro ASL regionali, ciascuna con un servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPSAL) nel proprio Dipartimento di Prevenzione.

La programmazione è guidata dal Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025, approvato con la DGR 920 del 21 dicembre 2021. Per il lavoro il piano punta su strumenti partecipati, i piani mirati, e su materiali di buone pratiche preparati da medici e tecnici delle quattro aziende sanitarie.

Uffici, PEC per le notifiche e rischi tipici del capoluogo adriatico sono nella pagina sull’RSPP esterno a Pescara; qui si descrive il quadro regionale.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro in Abruzzo

RuoloEnte competente
Aziende sanitarie localiASL 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, ASL 2 Lanciano-Vasto-Chieti, ASL 3 Pescara, ASL 4 TeramoOgnuna ha un servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro competente per le unità produttive del proprio territorio.
Esempio di servizio ASLASL Pescara – UOC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di LavoroSedi a Pescara (Palazzo Cervone) e Penne; gestisce anche le notifiche preliminari tramite una PEC dedicata.
Ispettorato del lavoroIspettorati Territoriali del Lavoro dell’AbruzzoTra questi l’ITL di Chieti-Pescara, con due sedi nei rispettivi capoluoghi.
INAILINAIL – Direzione regionale AbruzzoVia Vetoio, L’Aquila; coordina le sedi territoriali tramite le Direzioni territoriali.

Quante denunce di infortunio in Abruzzo

Il documento regionale sulle buone prassi in edilizia riporta i dati semestrali INAIL per l’Abruzzo. Dopo un calo tra il 2018 e il 2020, le denunce sono risalite nel 2021 e soprattutto nel 2022, quando hanno superato i livelli pre-pandemia.

Denunce di infortunio in Abruzzo (fonte: Regione Abruzzo su dati INAIL)
AnnoDenunce totaliVariazione sull’anno precedente
201813.914–
201913.384in calo
202011.149in calo
202111.577+3,84%
202215.813+36,6%

I casi mortali denunciati sono passati da 30 nel 2018 a 46 nel biennio 2020-2021, per scendere a 25 nel 2022; nelle costruzioni da 4 (2018) a 9 (2021) e poi a 2 (2022). Nel 2022 le denunce nel settore delle costruzioni sono state 1.074, circa il 7% del totale regionale contro il 5% del dato nazionale. Lo stesso documento segnala la quota crescente di infortunati tra i 60 e i 65 anni in edilizia: dal 7,2% del 2018 al 9,8% del 2022.

Il Piano regionale della prevenzione e le sue azioni sul lavoro

Il PRP 2021-2025 abruzzese recepisce i programmi predefiniti del Piano nazionale. Per la sicurezza del lavoro i più rilevanti sono il PP06, dedicato al piano mirato di prevenzione, e il PP07 su edilizia e agricoltura, la cui Azione 2 riguarda proprio il rischio di caduta dall’alto nei cantieri.

Dal PP06 è nato un documento di buone pratiche sul sovraccarico biomeccanico nelle RSA, condiviso con il Comitato regionale di coordinamento previsto dal D.Lgs. 81/08. Per le residenze sanitarie significa che movimentazione degli ospiti, ausili e organizzazione dei turni sono un tema su cui i servizi delle ASL si aspettano un DVR approfondito.

Edilizia: la raccolta regionale di buone prassi

Per l’Azione 2 del PP07 un gruppo di lavoro regionale “Salute e sicurezza in edilizia”, istituito con determinazione DPF10/66 del 22 settembre 2022 e composto da esperti delle quattro ASL, ha pubblicato una raccolta di buone prassi per il settore delle costruzioni. Il testo coinvolge esplicitamente committenti, coordinatori, RSPP, medici competenti e rappresentanti dei lavoratori.

Per un’impresa edile abruzzese il documento è una traccia utile per preparare un controllo, perché mostra su quali aspetti si concentrano i servizi di prevenzione.

  1. Rischi per la salute in cantiere e sorveglianza sanitaria dei lavoratori edili.
  2. Rischi per la sicurezza, con priorità alle cadute dall’alto.
  3. Attrezzature e macchine di uso più comune.
  4. Spazi confinati e procedure di accesso.
  5. Obblighi dell’art. 97 del D.Lgs. 81/08 per l’impresa affidataria e coordinamento.
  6. Formazione dei lavoratori stranieri e DPI di terza categoria.

In allegato c’è una scheda di autovalutazione: compilarla con il proprio RSPP prima di un piano mirato permette di correggere le carenze in anticipo. Per i temi di base si può partire dalla guida su patente a crediti e sicurezza in edilizia.

Notifiche e canali: ogni ASL ha i propri

A differenza di regioni che hanno un portale unico, in Abruzzo canali e modulistica per notifiche preliminari, piani amianto ed esposti vanno verificati sul sito della ASL competente. A Pescara, per esempio, esiste una PEC riservata alle notifiche dei cantieri e ai lavori con detrazione fiscale, e la ASL non tratta segnalazioni anonime.

Per un’impresa con cantieri in più province questo significa tenere un piccolo prospetto dei recapiti per ciascuna ASL. È un compito che spesso ricade sul consulente esterno o sul coordinatore per la sicurezza.

La regia comune resta al Comitato regionale di coordinamento previsto dall’art. 7 del D.Lgs. 81/08, presieduto dalla Regione, dove ASL, Ispettorato, INAIL e Vigili del Fuoco condividono la programmazione dei controlli. È anche la sede in cui sono stati condivisi i documenti di buone pratiche citati sopra: leggerli aiuta a capire quali comparti saranno osservati con più attenzione nei prossimi anni, e a orientare di conseguenza priorità e budget per la sicurezza.

Scegliere un RSPP esterno in Abruzzo

Un RSPP esterno aiuta soprattutto le microimprese di commercio, ristorazione, edilizia e assistenza, dove il titolare raramente ha tempo di seguire piani mirati e documenti regionali. La formazione segue in tutta Italia l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, la prevenzione incendi i DM del 1, 2 e 3 settembre 2021.

IncaricoRSPP opera a distanza e non ha uffici in Abruzzo; il canone comprende un'analisi annuale a distanza dell'azienda (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia). Come funziona è spiegato nella pagina sull’RSPP esterno; per chi gestisce una struttura sanitaria è utile la pagina sull’RSPP per sanità e studi medici.

Città con una pagina dedicata

Domande frequenti sul RSPP esterno in Abruzzo

Quale ASL controlla la mia azienda in Abruzzo?

Quella nel cui territorio si trova l’unità produttiva: ASL 1 per l’area dell’Aquila, Avezzano e Sulmona, ASL 2 per Chieti, Lanciano e Vasto, ASL 3 per Pescara, ASL 4 per Teramo. Ogni ASL ha il proprio servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro e i propri recapiti.

Che cos’è il piano mirato sulle cadute dall’alto in edilizia?

È l’Azione 2 del programma PP07 del Piano regionale della prevenzione 2021-2025. Prevede la diffusione di buone pratiche e materiali informativi alle imprese e alle figure della sicurezza, con una scheda di autovalutazione, prima delle attività di controllo dei servizi delle ASL nei cantieri.

Una RSA abruzzese deve valutare il rischio da movimentazione degli ospiti?

Sì, è un obbligo del D.Lgs. 81/08 per qualsiasi struttura con operatori addetti all’assistenza. In Abruzzo il tema ha anche un documento regionale di buone pratiche nato dal programma PP06, preparato dai servizi di prevenzione delle ASL: una base utile per impostare la valutazione insieme al proprio RSPP e al medico competente.

In Abruzzo esiste un portale regionale per la notifica preliminare?

Le informazioni pubblicate dalle ASL indicano canali aziendali. La ASL di Pescara, ad esempio, usa una PEC dedicata alle notifiche dei cantieri. Prima di inviare una notifica in un’altra provincia conviene controllare sul sito della ASL competente l’indirizzo e la modulistica in uso.

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