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Checklist sicurezza per nuova azienda: 10 adempimenti subito

Aggiornato il 11 luglio 2026 · Lettura 8 min · di IncaricoRSPP

Hai aperto la partita IVA, firmato il primo contratto di assunzione, e adesso il consulente del lavoro ti ha detto la frase magica: «Ricordati la sicurezza, eh». Bene. Ma sicurezza cosa, esattamente? In 15 anni di sopralluoghi ho visto decine di neo-imprenditori bloccati allo stesso punto: sanno di dover fare qualcosa, non sanno cosa, in che ordine e con quali scadenze. Questa è la checklist che consegno ai miei clienti al primo incontro. Dieci adempimenti, in ordine. Con i tempi veri e le priorità vere, anche se il budget è quello che è.

Una premessa secca: gli obblighi del D.Lgs 81/2008 scattano dal primo lavoratore, non da una soglia minima di dipendenti. Vale per il dipendente a tempo pieno, per il part-time, per l'apprendista, per lo stagista e in molti casi per il collaboratore. Se hai dubbi sul tuo caso, leggi quando l'RSPP è obbligatorio.

La checklist: i 10 adempimenti in ordine

1. Nomina dell'RSPP

È il primo tassello e non è un caso: l'art. 17 del D.Lgs 81/2008 la elenca tra i due obblighi non delegabili del datore di lavoro, insieme alla valutazione dei rischi. Hai tre strade: fare tu stesso da RSPP se rientri nei limiti dell'Allegato II (con corso da 16-48 ore, ne parlo nella guida su quando il datore di lavoro può fare l'RSPP), nominare un dipendente qualificato, oppure incaricare un RSPP esterno. Per una nuova azienda quest'ultima è quasi sempre la scelta più rapida: nessun corso da frequentare, nessuna attesa, e il professionista ti guida su tutti i punti successivi di questa lista. La nomina dell'RSPP va formalizzata per iscritto, con accettazione dell'incaricato e verifica dei requisiti ex art. 32. Sanzione per la mancata nomina: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da 3.071,27 a 7.862,44 euro (art. 55). E no, «ho aperto da poco» non è un'attenuante che ho mai visto funzionare con l'Ispettorato.

2. Valutazione dei rischi e DVR

Il secondo obbligo non delegabile. Per le nuove imprese l'art. 28, comma 3-bis, concede 90 giorni dall'inizio dell'attività per redigere il Documento di Valutazione dei Rischi, ma attenzione al dettaglio che quasi tutti ignorano: la valutazione va fatta immediatamente e le misure di prevenzione devono essere già operative. I 90 giorni riguardano solo la stesura del documento. Fino a 10 lavoratori a rischio basso puoi usare le procedure standardizzate del DM 30/11/2012, un formato più snello ma comunque completo. Il DVR lo firma il datore di lavoro con la collaborazione di RSPP e, dove nominato, del medico competente.

3. Medico competente e sorveglianza sanitaria (se serve)

Non è obbligatorio per tutti: serve quando la valutazione dei rischi individua rischi che richiedono sorveglianza sanitaria ex art. 41 — videoterminali oltre 20 ore settimanali, movimentazione manuale dei carichi, rumore, chimico, lavoro notturno. Tradotto: un ufficio dove tutti stanno al PC tutto il giorno lo richiede quasi sempre, un piccolo negozio spesso no. È il DVR a dirtelo, ed è per questo che viene dopo il punto 2. Le visite preventive vanno fatte prima dell'adibizione alla mansione, non «appena c'è tempo». Approfondisci in quando è obbligatorio il medico competente.

4. Formazione dei lavoratori

Ogni lavoratore deve ricevere formazione generale (4 ore) più formazione specifica: 4, 8 o 12 ore a seconda della classe di rischio ATECO, secondo l'Accordo Stato-Regioni. Va erogata in occasione dell'assunzione e completata entro 60 giorni. Aggiungi la formazione di eventuali preposti e, se fai tu da RSPP, il tuo corso da datore di lavoro. La formazione mancante è la prima cosa che l'Ispettorato verifica dopo un infortunio: trovi durate, scadenze e sanzioni nella guida sugli obblighi di formazione dei lavoratori.

5. Addetti antincendio e primo soccorso

Anche con un solo dipendente devi designare gli addetti alla gestione delle emergenze (art. 18, comma 1, lett. b). In una micro impresa spesso l'addetto è il titolare stesso o l'unico dipendente, ma la designazione va fatta e i corsi vanno frequentati: antincendio secondo il DM 02/09/2021 (4, 8 o 16 ore per livello 1, 2 o 3), primo soccorso secondo il DM 388/2003 (12 o 16 ore per gruppo B/C o A). I dettagli su nomine e numeri minimi sono nell'articolo dedicato a addetti antincendio e primo soccorso.

6. RLS: elezione o fondo INAIL

I lavoratori hanno diritto di eleggere il proprio Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza. Tu non puoi nominarlo né imporlo: puoi solo informare i lavoratori di questo diritto (fallo per iscritto, così resta traccia). Se non lo eleggono, le funzioni passano all'RLS territoriale e l'azienda versa il contributo al fondo INAIL. In ogni caso, se l'RLS viene eletto va comunicato all'INAIL e va formato con il corso da 32 ore.

7. DPI: acquisto e consegna documentata

Se il DVR individua rischi residui che richiedono dispositivi di protezione individuale — scarpe antinfortunistiche, guanti, otoprotettori, occhiali — devi fornirli gratuitamente, sceglierli con marcatura CE adeguata al rischio e documentarne la consegna con un modulo firmato. Il verbale di consegna DPI è uno di quei fogli che costano zero e valgono oro durante un'ispezione o dopo un infortunio. In settori come l'edilizia o le officine questo punto sale di priorità.

8. Segnaletica di sicurezza

Cartelli di divieto, avvertimento, obbligo e salvataggio conformi al Titolo V del D.Lgs 81/2008: estintore, uscita di emergenza, quadro elettrico, divieto di fumo. Costo tipico per una piccola sede: 50-150 euro di cartellonistica. È l'adempimento più economico della lista, eppure lo trovo incompleto in una visita su due. Aggiungi la planimetria di emergenza se hai un'attività aperta al pubblico.

9. Registro infortuni e comunicazioni obbligatorie

Il vecchio registro infortuni cartaceo è stato abolito nel 2015, ma gli obblighi di comunicazione restano eccome: ogni infortunio con prognosi superiore a 3 giorni va denunciato all'INAIL entro 48 ore dalla ricezione del certificato, e anche gli infortuni da 1 a 3 giorni vanno comunicati all'INAIL a fini statistici entro 48 ore. Organizzati da subito: tieni un fascicolo (anche digitale) con infortuni, near miss e certificati. Serve anche all'RSPP per aggiornare la valutazione.

10. Verifiche di impianti e attrezzature

Ultimo punto della lista, non per importanza: dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico (DM 37/08), denuncia dell'impianto di messa a terra all'INAIL entro 30 giorni dalla messa in esercizio e verifiche periodiche ex DPR 462/01 (ogni 2 o 5 anni a seconda dell'attività), manutenzione degli estintori ogni 6 mesi, registro di controllo delle attrezzature ex art. 71. Se rilevi il locale da un precedente inquilino, pretendi le dichiarazioni di conformità prima di firmare: recuperarle dopo è un incubo.

Timeline realistica: cosa fare in quale settimana

QuandoAdempimentoRiferimento
Subito (giorno 1)Nomina RSPP, designazione addetti emergenze, informativa diritto RLSArtt. 17, 18 D.Lgs 81/08
Prima dell'adibizioneVisite mediche preventive (se il DVR le prevede), consegna DPIArtt. 41, 77
Entro 30 giorniDenuncia messa a terra INAIL, segnaletica, corsi addetti emergenze avviatiDPR 462/01, Titolo V
Entro 60 giorniFormazione generale + specifica dei lavoratori completataAccordo Stato-Regioni
Entro 90 giorniDVR redatto e firmato con data certaArt. 28, c. 3-bis

Un esempio concreto per farti i conti in tasca: uno studio grafico di Bologna con 3 dipendenti, aperto a marzo, ha chiuso tutta la checklist in 6 settimane spendendo circa 1.600 euro: RSPP esterno a 490 euro/anno, DVR, formazione 8 ore per 3 persone, corso antincendio livello 1 e primo soccorso per il titolare, cartellonistica. Un ristorante con cucina e 6 addetti, rischio medio, viaggia invece sui 3.000-3.500 euro il primo anno. I numeri completi li trovi nell'analisi su quanto costa la sicurezza a un'azienda e nella pagina sul costo dell'RSPP esterno.

Budget limitato? L'ordine di priorità che consiglio io

La domanda che mi fanno più spesso al primo incontro è: «Se proprio devo scaglionare le spese, cosa faccio prima?» La risposta onesta è che nessun adempimento è facoltativo. Ma se devi dare un ordine ai bonifici, questo è quello che minimizza il rischio penale e quello reale:

  1. RSPP + DVR — sono gli obblighi non delegabili, quelli con le sanzioni più pesanti e il presupposto di tutto il resto. Senza valutazione dei rischi non sai nemmeno quali altri obblighi hai.
  2. Formazione lavoratori e addetti emergenze — perché in caso di infortunio la formazione mancante trasforma una pratica INAIL in un fascicolo penale.
  3. Sorveglianza sanitaria e DPI — dove il DVR li prevede, prima dell'adibizione alla mansione.
  4. Segnaletica, registrazioni, verifiche periodiche — costi piccoli, chiudili appena i primi tre blocchi sono partiti.

Quello che sconsiglio con forza è la strategia «aspetto che mi controllino»: le ispezioni su aziende neo-costituite sono aumentate, e dopo un infortunio i controlli sono automatici. La sanzione media che vedo contestare a una micro impresa scoperta su RSPP e DVR supera i 5.000 euro, più le prescrizioni da sanare comunque. Il glossario con tutti i termini che incontrerai (DVR, DUVRI, preposto, dirigente) è nel glossario sicurezza sul lavoro.

Domande frequenti di chi apre un'azienda

Gli obblighi valgono anche per stagisti e tirocinanti?

Sì: l'art. 2 del D.Lgs 81/2008 equipara al lavoratore anche tirocinanti, stagisti e soci lavoratori. Se ospiti uno stagista, sei datore di lavoro ai fini della sicurezza a tutti gli effetti.

Lavoro da solo, senza dipendenti: devo fare qualcosa?

Il ditta individuale senza lavoratori non ha obbligo di RSPP né di DVR. Gli obblighi scattano con il primo lavoratore, collaboratore equiparato o socio lavorativo. Fai però attenzione se lavori in appalto presso altre aziende: lì entrano in gioco l'art. 26 e il DUVRI.

La nomina RSPP va comunicata a qualche ente?

No, non esiste più alcun obbligo di comunicazione ad ASL o Ispettorato: la nomina resta agli atti aziendali e va esibita in caso di controllo. Deve però essere formalizzata per iscritto, con data certa e accettazione. Il come si fa, passo per passo, è spiegato in come si fa la nomina RSPP.

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