Medico competente: quando è obbligatorio e cosa fa
Aggiornato il 9 luglio 2026 · Lettura 7 min · di IncaricoRSPP
«Ma il medico competente lo devo nominare anche io che ho un negozio con due commesse?» È una delle domande che mi sento fare più spesso al telefono, subito dopo quelle sull'RSPP. La risposta corretta è: dipende dai rischi, non dal numero di dipendenti. A differenza della nomina dell'RSPP, che scatta sempre con il primo lavoratore, il medico competente serve solo quando la valutazione dei rischi fa emergere l'obbligo di sorveglianza sanitaria (art. 41 D.Lgs 81/2008). In questa guida vediamo esattamente quando scatta, quali visite comporta, cosa sono i giudizi di idoneità, quanto costa davvero e come si integra con RSPP e DVR.
Quando la sorveglianza sanitaria è obbligatoria
L'art. 41, comma 1, del D.Lgs 81/2008 dice che la sorveglianza sanitaria è effettuata nei casi previsti dalla normativa vigente. Tradotto in pratica: non decide il datore di lavoro «a sensazione», decide il Documento di Valutazione dei Rischi. Se il DVR individua uno di questi rischi per almeno un lavoratore, il medico competente va nominato. I casi più frequenti:
- videoterminali per almeno 20 ore settimanali medie (art. 176) — è il motivo per cui quasi tutti gli uffici hanno il medico competente;
- movimentazione manuale dei carichi (art. 168 e Allegato XXXIII): magazzini, logistica, edilizia, ristorazione, assistenza alla persona;
- rumore oltre i valori superiori di azione, 85 dB(A) (art. 196; tra 80 e 85 dB(A) su richiesta del lavoratore);
- vibrazioni meccaniche mano-braccio e corpo intero (art. 204);
- agenti chimici pericolosi quando il rischio non è irrilevante per la salute (art. 229): verniciatura, officine, pulizie industriali, saldatura;
- agenti cancerogeni e mutageni (art. 242) e amianto (art. 259);
- agenti biologici (art. 279): sanità, laboratori, gestione rifiuti;
- lavoro notturno (almeno 3 ore tra mezzanotte e le 5, per 80 giorni l'anno — D.Lgs 66/2003);
- mansioni a rischio per la sicurezza di terzi soggette a verifica di assenza di alcol dipendenza e tossicodipendenza: autisti con patente professionale, mulettisti, gruisti, addetti a lavori in quota (Intesa Stato-Regioni 30/10/2007 e Provvedimento 16/03/2006).
Esempio concreto dal mio lavoro quotidiano: un'impresa di pulizie con 12 addetti che usano prodotti chimici e movimentano carrelli e sacchi. Sorveglianza sanitaria obbligatoria per tutti. Al contrario, uno studio di consulenza con 3 collaboratori che usano il PC 10 ore a settimana può legittimamente non avere il medico competente — ma deve poterlo dimostrare con il DVR, non dichiararlo a voce durante l'ispezione.
Chi è il medico competente e chi lo nomina
Il medico competente è un medico con i requisiti dell'art. 38 (di norma specializzazione in medicina del lavoro) iscritto nell'elenco nazionale del Ministero della Salute. Lo nomina il datore di lavoro (art. 18, comma 1, lett. a), esattamente come nomina l'RSPP esterno: incarico scritto, accettazione, conservazione agli atti. Nella pratica quasi tutte le PMI si affidano a un medico libero professionista o a una struttura convenzionata, con un canone annuo più il costo delle singole prestazioni. Il medico entra a pieno titolo nell'organigramma della sicurezza aziendale accanto a RSPP, RLS, preposti e addetti alle emergenze.
Le visite mediche previste dall'art. 41
La sorveglianza sanitaria non è «una visita ogni tanto»: è un protocollo preciso. L'art. 41, comma 2, elenca queste tipologie:
- visita preventiva: prima di adibire il lavoratore alla mansione, per verificare che sia idoneo. Può essere svolta anche in fase preassuntiva, cioè prima della firma del contratto;
- visita periodica: di norma annuale, ma la periodicità la fissa il medico nel protocollo sanitario. Per i videoterminalisti, ad esempio, è quinquennale (biennale per chi ha più di 50 anni o idoneità con prescrizioni);
- visita su richiesta del lavoratore, se il medico la ritiene correlata ai rischi professionali o alle condizioni di salute;
- visita per cambio mansione: obbligatoria prima di destinare il lavoratore a una mansione con rischi diversi;
- visita alla cessazione del rapporto, nei casi previsti (agenti chimici pericolosi, cancerogeni, amianto);
- visita al rientro dopo assenza per malattia superiore a 60 giorni continuativi, per verificare che l'idoneità alla mansione sia ancora valida.
Attenzione a un punto che vedo sbagliare spesso: il lavoratore non può iniziare a lavorare sulla mansione a rischio prima della visita preventiva e del giudizio di idoneità. «Lo visito il mese prossimo quando passa il medico» non regge davanti a un ispettore ASL, e ancora meno davanti a un giudice dopo un infortunio.
I giudizi di idoneità: cosa può scrivere il medico
All'esito di ogni visita il medico esprime uno di questi giudizi (art. 41, comma 6):
- idoneità piena alla mansione specifica;
- idoneità parziale, temporanea o permanente, con prescrizioni o limitazioni (es. «non movimentare carichi oltre 10 kg», «pause aggiuntive al videoterminale»);
- inidoneità temporanea, con indicazione dei limiti di durata;
- inidoneità permanente alla mansione specifica.
Il giudizio va consegnato per iscritto al lavoratore e al datore di lavoro, ed è vincolante: se il medico scrive una limitazione, il datore deve adeguare la mansione o spostare il lavoratore. Contro il giudizio è ammesso ricorso entro 30 giorni all'organo di vigilanza territorialmente competente (art. 41, comma 9), da parte sia del lavoratore sia del datore di lavoro. Sono invece vietati gli accertamenti sullo stato di gravidanza e quelli estranei ai rischi lavorativi.
Quanto costa il medico competente: numeri reali
I prezzi variano per zona e struttura, ma dopo anni di preventivi visti passare sulla mia scrivania questi sono i range tipici per una PMI:
| Voce | Costo tipico | Note |
|---|---|---|
| Canone annuo di nomina | 150–400€ | Include sopralluogo, protocollo sanitario, riunione periodica |
| Visita medica con giudizio | 45–70€ a lavoratore | Preventiva, periodica, cambio mansione |
| Accertamenti integrativi | 20–60€ ciascuno | Spirometria, audiometria, visiotest, esami ematochimici |
| Test alcol / sostanze | 50–100€ | Solo mansioni a rischio (mulettisti, autisti, lavori in quota) |
Un esempio dal campo: un'officina meccanica con 8 dipendenti (rumore, oli, movimentazione carichi) spende in media 600–900€ l'anno tra canone e visite annuali. Un ufficio con 10 videoterminalisti, dove le visite sono quinquennali, sta sotto i 400€ medi annui. Per inquadrare questa spesa nel budget complessivo degli adempimenti, leggi quanto costa la sicurezza sul lavoro a un'azienda e la pagina costo RSPP esterno.
Le sanzioni se non lo nomini
Quando la sorveglianza sanitaria è dovuta, la mancata nomina del medico competente costa cara: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro (art. 55, comma 5, lett. d, D.Lgs 81/2008). Adibire lavoratori alla mansione senza visita e senza giudizio di idoneità comporta ulteriori sanzioni, e in caso di malattia professionale — un'ipoacusia da rumore, un'ernia da movimentazione — l'assenza di sorveglianza sanitaria diventa la prova regina contro il datore di lavoro, con azione di regresso INAIL annessa.
Come si integra con RSPP e DVR
Medico competente e RSPP non sono due mondi separati: la legge li fa lavorare insieme. Il medico collabora alla valutazione dei rischi (art. 25, comma 1, lett. a), definisce il protocollo sanitario sulla base del DVR, visita gli ambienti di lavoro almeno una volta l'anno e partecipa alla riunione periodica dell'art. 35 nelle aziende con più di 15 lavoratori. Entro il 31 marzo di ogni anno trasmette all'INAIL i dati aggregati della sorveglianza sanitaria (Allegato 3B).
In pratica funziona così: il nostro RSPP individua nel DVR i rischi che richiedono sorveglianza sanitaria, il medico costruisce il protocollo (quali visite, quali esami, ogni quanto), e i due si coordinano su idoneità, prescrizioni e misure di prevenzione. È il motivo per cui conviene avere un unico referente per la consulenza sicurezza sul lavoro: quando RSPP e medico non si parlano, il protocollo sanitario invecchia e le non conformità si accumulano. Questo vale in ogni settore, ma soprattutto dove i rischi per la salute sono il cuore del problema: sanità e studi medici, officine, logistica e trasporti, ma anche i normali uffici e aziende di servizi con i videoterminali.
Domande frequenti
Il medico competente è obbligatorio per tutte le aziende?
No: va nominato solo se la valutazione dei rischi evidenzia rischi soggetti a sorveglianza sanitaria (videoterminali oltre 20 ore/settimana, carichi, rumore, chimico, notturno, ecc.). Se nessun lavoratore è esposto, la nomina non serve — ma la scelta va motivata nel DVR.
Un ufficio deve nominare il medico competente?
Quasi sempre sì: basta un addetto al videoterminale per almeno 20 ore settimanali medie per far scattare la sorveglianza sanitaria ex art. 176, con visita quinquennale (biennale per gli over 50 o con prescrizioni).
Quanto costa il medico competente all'anno?
Per una micro o piccola impresa: canone 150–400€ l'anno più 45–70€ a visita e 20–60€ per ogni accertamento integrativo. Un'azienda di 8–10 persone con rischi «veri» spende in genere 600–900€ l'anno.
Cosa rischio se non lo nomino?
Arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro (art. 55, comma 5, lett. d), oltre alle sanzioni per aver adibito lavoratori senza giudizio di idoneità e a un pesante aggravamento in caso di malattia professionale.
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