IncaricoRSPPPreventivo Gratuito

DUVRI: cos'è, quando serve e chi lo redige negli appalti

Aggiornato il 10 luglio 2026 · Lettura 7 min · di IncaricoRSPP

Chiami la ditta di pulizie, il manutentore del condizionatore o l'impresa che ti rifà il piazzale, e pensi che la sicurezza sia un problema loro. Non è così. Nel momento in cui un'azienda esterna entra nella tua sede, l'art. 26 del D.Lgs 81/2008 scarica su di te — committente — una serie di obblighi precisi. Il più noto è il DUVRI: Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze. In questa guida ti spiego cos'è, quando serve davvero, quando puoi legittimamente farne a meno e come si gestiscono i costi della sicurezza in appalto.

Cos'è il DUVRI e cosa dice l'art. 26 del D.Lgs 81/2008

Il DUVRI è il documento con cui il datore di lavoro committente valuta i rischi da interferenza: quelli che nascono dalla sovrapposizione, nello stesso luogo, tra la tua attività e quella delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi che hai chiamato. Il muletto del tuo magazziniere che incrocia il tecnico esterno chinato su un quadro elettrico. La ditta di pulizie che lava i pavimenti mentre i tuoi commessi riforniscono gli scaffali. Ecco le interferenze.

L'art. 26 non si esaurisce nel DUVRI. In caso di affidamento di lavori, servizi o forniture all'interno della propria azienda (o di una singola unità produttiva), il committente deve:

  • verificare l'idoneità tecnico-professionale di imprese e lavoratori autonomi: iscrizione alla Camera di Commercio e autocertificazione del possesso dei requisiti (art. 26, comma 1, lett. a);
  • fornire agli appaltatori informazioni dettagliate sui rischi specifici dell'ambiente in cui andranno a operare e sulle misure di emergenza (comma 1, lett. b);
  • cooperare e coordinare gli interventi di prevenzione e protezione con tutte le imprese coinvolte (comma 2);
  • elaborare il DUVRI e allegarlo al contratto di appalto o d'opera (comma 3);
  • verificare che il personale delle imprese appaltatrici sia munito di tessera di riconoscimento con foto e generalità (comma 8).

Un dettaglio che molti committenti ignorano: il comma 4 prevede la responsabilità solidale del committente con appaltatore e subappaltatori per i danni ai lavoratori non indennizzati dall'INAIL. Se l'operaio della ditta esterna si fa male per un rischio interferenziale che non hai valutato, il conto può arrivare anche a te. È uno dei punti che approfondiamo sempre in fase di consulenza sulla sicurezza sul lavoro, perché è lì che si annidano i contenziosi più costosi.

Quando il DUVRI è obbligatorio

Il DUVRI serve quando ricorrono tre condizioni insieme:

  1. sei datore di lavoro e affidi lavori, servizi o forniture in appalto o contratto d'opera;
  2. l'attività si svolge all'interno della tua azienda o del ciclo produttivo di cui hai la disponibilità giuridica;
  3. esistono possibili interferenze tra i tuoi lavoratori e quelli dell'appaltatore (o tra più appaltatori presenti contemporaneamente).

Esempi concreti dalla mia esperienza: un'azienda logistica di 40 dipendenti che affida le pulizie notturne a una cooperativa deve valutare l'interferenza con i carrellisti del turno serale. Un supermercato che fa rifare l'impianto frigo a negozio aperto deve gestire la convivenza tra tecnici, personale e clienti. Se operi in settori come la logistica e i trasporti o l'industria manifatturiera, dove le imprese esterne entrano di continuo, il DUVRI è pane quotidiano.

Attenzione ai cantieri: se l'appalto ricade nel Titolo IV (cantieri temporanei o mobili) e viene redatto il PSC, quel piano sostituisce il DUVRI per le lavorazioni coperte. Ne parlo in dettaglio nella guida alla sicurezza nei cantieri edili e nella pagina dedicata all'RSPP per l'edilizia.

DVR e DUVRI: la differenza spiegata semplice

La domanda che mi fanno più spesso durante i sopralluoghi è: «ma se ho già il DVR, il DUVRI non è compreso?». No. Sono due documenti diversi, con oggetto e destinatari diversi.

AspettoDVRDUVRI
Base normativaArtt. 17, 28 e 29 D.Lgs 81/2008Art. 26, comma 3, D.Lgs 81/2008
Cosa valutaTutti i rischi per i lavoratori dell'aziendaSolo i rischi da interferenza tra committente e appaltatori
Quando serveSempre, con almeno un lavoratoreSolo in presenza di appalti interni con interferenze
Chi lo redigeDatore di lavoro (obbligo indelegabile)Datore di lavoro committente
Dove finisceCustodito in aziendaAllegato al contratto di appalto

Se il DVR ti manca o è da aggiornare, parti da lì: trovi tutto nella guida al Documento di Valutazione dei Rischi e nella pagina del servizio di redazione DVR. Un DUVRI costruito sopra un DVR vecchio di cinque anni non regge davanti a un ispettore.

Quando il DUVRI NON serve: le esclusioni del comma 3-bis

Qui si gioca la parte pratica. Il comma 3-bis dell'art. 26 esclude dall'obbligo di DUVRI:

  • i servizi di natura intellettuale: il commercialista, il consulente informatico che lavora al portatile, il progettista;
  • le mere forniture di materiali o attrezzature: il corriere che scarica i bancali al punto di consegna e riparte;
  • i lavori o servizi di durata non superiore a 5 uomini-giorno, calcolati come somma delle giornate di lavoro necessarie nell'arco di un anno dall'inizio delle attività.

L'esclusione dei 5 uomini-giorno però salta se l'attività comporta rischi da agenti cancerogeni, mutageni o biologici, amianto, atmosfere esplosive, rischi particolari dell'allegato XI o un rischio incendio di livello elevato. Tradotto: l'idraulico che ti cambia un rubinetto in mezza giornata non richiede DUVRI; la ditta che bonifica una copertura in eternit sì, anche se ci mette un giorno solo.

Occhio al conteggio: 5 uomini-giorno non sono 5 giorni di calendario. Due operai per tre giorni fanno 6 uomini-giorno: DUVRI obbligatorio. È l'errore di calcolo che vedo più spesso nelle PMI, e in verbale ispettivo pesa.

Anche quando il DUVRI non è dovuto, restano comunque gli obblighi di verifica dell'idoneità tecnico-professionale e di informazione sui rischi: le esclusioni riguardano solo il documento, non la sostanza dell'art. 26.

I costi della sicurezza in appalto: la clausola che rende nullo il contratto

Il comma 5 dell'art. 26 è una mina spesso ignorata da chi scrive i contratti: nei contratti di appalto, subappalto e somministrazione devono essere specificamente indicati i costi delle misure adottate per eliminare o ridurre i rischi da interferenze, e la loro omissione comporta la nullità del contratto ai sensi dell'art. 1418 del codice civile. Questi costi non sono soggetti a ribasso: non si può fare lo sconto sulla sicurezza.

In pratica parliamo di voci come: riunioni di coordinamento, delimitazioni e segnaletica per separare le aree di lavoro, DPI aggiuntivi legati alle interferenze, sfasamenti temporali delle lavorazioni, presidi antincendio supplementari. In un appalto di manutenzione annuale da 30.000€ per un capannone, i costi interferenziali tipici stanno tra i 300 e gli 800€: pochi, ma vanno scritti nero su bianco, voce per voce.

Chi redige materialmente il DUVRI (e cosa rischi se manca)

La responsabilità è del datore di lavoro committente, ma la stesura tecnica viene quasi sempre affidata all'RSPP, che conosce già i rischi aziendali dal DVR. È uno dei compiti che un buon RSPP esterno gestisce d'ufficio: quando un mio cliente firma un nuovo appalto, la prassi è mandarmi la bozza di contratto prima della firma, non dopo. Se ti stai chiedendo cosa comprende l'incarico, trovi il processo passo passo nella pagina come funziona il servizio e i requisiti formali nella guida alla nomina dell'RSPP.

Le sanzioni per il committente che non elabora il DUVRI (art. 55, comma 5, lett. d): arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro. A cui si sommano, in caso di infortunio da interferenza, le possibili imputazioni per lesioni o omicidio colposo e la responsabilità solidale civile del comma 4. Per un documento che in media richiede qualche ora di lavoro, non vale il rischio.

DUVRI in 5 passi: il metodo che uso con i clienti

  1. Raccolta dei dati dell'appaltatore: visura camerale, autocertificazione requisiti, POS o estratto della sua valutazione dei rischi.
  2. Analisi incrociata: rischi che la tua azienda trasmette all'appaltatore e viceversa, con sopralluogo congiunto nelle situazioni complesse.
  3. Definizione delle misure di coordinamento: orari, percorsi, aree delimitate, referenti, procedure di emergenza condivise.
  4. Quantificazione dei costi della sicurezza da inserire nel contratto.
  5. Firma del DUVRI da entrambe le parti, allegazione al contratto e aggiornamento se l'appalto cambia in corso d'opera.

Per i termini tecnici che incontri strada facendo — interferenza, uomini-giorno, POS, idoneità tecnico-professionale — tieni a portata di mano il glossario della sicurezza sul lavoro, mentre le domande più frequenti dei committenti le abbiamo raccolte nelle FAQ.

Vuoi un RSPP che gestisca anche DUVRI e appalti? Parti dal preventivo

Il DUVRI non è un adempimento isolato: funziona solo dentro un sistema di sicurezza gestito bene, con DVR aggiornato, nomine in ordine e un RSPP che risponde quando serve. Con IncaricoRSPP l'incarico annuale parte da 490€ + IVA per le attività a rischio basso, 790€ per il rischio medio e 1.290€ per l'alto, e include il supporto sugli obblighi dell'art. 26. Calcola il tuo preventivo RSPP online: due minuti, prezzo chiaro subito, attivazione in 24 ore.

Ricevi subito il tuo preventivo RSPP

Compila il modulo in 2 minuti: prezzo immediato, nomina e contratto online in 24 ore.

Senza impegno · Risposta entro 24 ore · Tutta Italia