Sicurezza sul lavoro per e-commerce e magazzini
Aggiornato il 13 luglio 2026 · Lettura 7 min · di IncaricoRSPP
Tanti e-commerce nascono in un garage e tre anni dopo si ritrovano con un capannone da 800 metri quadri, scaffalature a 6 metri, due carrelli elevatori e dodici persone che fanno picking a ritmo di gestionale. Il problema è che la sicurezza sul lavoro di un e-commerce con magazzino resta spesso quella del garage: nessuna verifica delle scaffalature, muletto guidato da chi «lo sa usare da sempre», DVR generico da ufficio. Ho fatto sopralluoghi in realtà così, e i problemi seri stanno tutti in cinque punti: movimentazione dei carichi, scaffalature, mezzi, picchi stagionali e corrieri.
Vediamoli uno per uno, con i riferimenti normativi e i numeri che servono per capire se il tuo magazzino è in regola o sta solo aspettando il primo infortunio.
Picking e movimentazione manuale dei carichi: il rischio che consuma la schiena
Il picking è movimentazione manuale dei carichi (MMC) allo stato puro: prelievi ripetuti, torsioni del busto, colli da pochi etti a 15-20 kg, centinaia di volte al giorno. Il Titolo VI del D.Lgs 81/2008 impone di valutare il rischio MMC nel DVR con metodi riconosciuti — il più usato è il NIOSH per il sollevamento, integrato dalla ISO 11228 per traino, spinta e movimentazione di piccoli carichi ad alta frequenza. Tre conseguenze pratiche che quasi nessun piccolo e-commerce applica:
- sorveglianza sanitaria: se la valutazione evidenzia rischio non trascurabile, gli addetti al picking vanno visitati dal medico competente, di norma ogni anno o ogni due;
- organizzazione: rotazione sulle postazioni, colli pesanti stoccati tra le anche e le spalle (la cosiddetta "golden zone"), ausili come roll e carrelli a pianale;
- formazione pratica sulle tecniche di sollevamento, non solo slide proiettate in pausa pranzo.
In un magazzino di abbigliamento online ho fatto abbassare di un piano intero le ubicazioni dei cartoni più venduti: erano stoccati a 1,90 metri e ogni prelievo era un sollevamento sopra le spalle. Costo dell'intervento: mezza giornata di lavoro. Beneficio: indice NIOSH sceso sotto la soglia di attenzione.
Scaffalature: la UNI EN 15635 e le verifiche che nessuno fa
Le scaffalature metalliche sono attrezzature di lavoro (art. 71) e vanno mantenute in efficienza. Lo standard che descrive come farlo è la UNI EN 15635, che prevede tre livelli di controllo:
- segnalazione immediata dei danni da parte degli operatori (un montante urtato dal transpallet va segnalato quel giorno, non al prossimo inventario);
- ispezioni visive periodiche — tipicamente settimanali — a cura di un responsabile della sicurezza delle scaffalature (il cosiddetto PRSES) nominato e formato;
- ispezione esperta documentata almeno ogni 12 mesi, con classificazione dei danni in verde (sorvegliare), ambra (scaricare e riparare entro 4 settimane) e rosso (scaricare subito e interdire).
A ogni campata serve inoltre la targa di portata con i carichi massimi per livello. Nel sopralluogo tipico in un e-commerce cresciuto in fretta trovo montanti piegati da urti mai denunciati e mezzi più pesanti di quelli per cui la scaffalatura era stata configurata: il collasso a domino di una scaffalatura carica è uno degli scenari più gravi che un magazzino possa vivere. Se questi termini ti sono nuovi, nel glossario della sicurezza sul lavoro trovi le definizioni essenziali.
Transpallet e carrelli elevatori: chi può guidare cosa
Qui la confusione regna sovrana, quindi mettiamo ordine:
- carrello elevatore con conducente a bordo (il muletto): serve l'abilitazione dell'Accordo Stato-Regioni 22/02/2012 — corso di 12 ore con prova pratica e aggiornamento di 4 ore ogni 5 anni;
- transpallet manuale o elettrico a timone: niente patentino, ma restano obbligatori formazione e addestramento specifici sull'attrezzatura ai sensi dell'art. 73, documentati;
- per tutti i mezzi: manutenzione registrata, verifiche periodiche dove previste, percorsi segregati tra mezzi e pedoni con segnaletica orizzontale.
Far usare un'attrezzatura a un lavoratore privo della formazione richiesta espone il datore di lavoro all'arresto fino a quattro mesi o ad ammende fino a circa 7.000 euro — e in caso di infortunio la mancata abilitazione diventa il primo elemento a carico. Il quadro completo dei corsi è nell'articolo sugli obblighi di formazione dei lavoratori.
Black Friday e picchi stagionali: la sicurezza non si sospende a novembre
L'e-commerce vive di picchi: Black Friday, Natale, saldi. Il magazzino raddoppia i volumi e spesso raddoppia le persone, con somministrati e stagionali assunti per 4-8 settimane. Il punto fermo è uno: la formazione va completata prima dell'adibizione alla mansione, anche per un contratto di tre settimane, e per i somministrati gli obblighi di sicurezza gravano in larga parte sull'utilizzatore, cioè su di te. Ho approfondito tempistiche e trucchi organizzativi nell'articolo sui lavoratori stagionali e la sicurezza. Aggiungo un dato dal campo: nei picchi crescono anche i ritmi, e con i ritmi gli errori — straordinari lunghi, corridoi ingombri di cartoni, mezzi che circolano dove non dovrebbero. Il DVR deve prevedere il funzionamento in modalità picco, non solo la quotidianità di marzo.
Corrieri in banchina: interferenze e DUVRI
Ogni giorno nel tuo piazzale entrano vettori esterni: furgoni in manovra, autisti che attraversano la banchina, sponde idrauliche che scendono dove passano i tuoi addetti. Sono interferenze ai sensi dell'art. 26: vanno valutate e coordinate e, quando il servizio va oltre la semplice consegna, serve il DUVRI. Nella pratica bastano regole scritte e fatte rispettare: orari di carico, percorsi pedonali segnati, obbligo di motore spento in banchina, punto di attesa per gli autisti. Un tamponamento uomo-mezzo nel piazzale è statisticamente più probabile di un infortunio tra gli scaffali.
Sicurezza sul lavoro per e-commerce e magazzini: obblighi di base e costi
Sotto i cinque punti specifici restano gli obblighi validi per chiunque abbia almeno un lavoratore: nomina dell'RSPP, DVR, addetti alle emergenze, sorveglianza sanitaria. Un magazzino e-commerce è di norma classificato a rischio medio: l'RSPP esterno parte da 790€ + IVA/anno fino a 5 dipendenti (490€ se fai solo gestione ordini da ufficio, 1290€ per attività a rischio alto), con maggiorazioni per fasce di organico e 250€ l'anno per ogni sede logistica aggiuntiva — il dettaglio è nella pagina costo RSPP esterno. A titolo di paragone: la sola ispezione esperta annuale delle scaffalature costa 300-800€, e un giorno di fermo magazzino per un sequestro vale più dell'intero pacchetto di adempimenti.
Domande frequenti
Le scaffalature vanno verificate anche se sono nuove?
Sì: il montaggio va fatto secondo le istruzioni del fabbricante e da lì partono le ispezioni periodiche previste dalla UNI EN 15635. Un urto può danneggiare una scaffalatura nuova il giorno dopo l'installazione.
Chi nomino come PRSES?
Di solito il responsabile di magazzino: serve una persona presente ogni giorno, formata a riconoscere i danni e con l'autorità di far scaricare una campata. La nomina va formalizzata.
Il muletto usato «ogni tanto» richiede comunque il patentino?
Sì. L'abilitazione dipende dall'attrezzatura, non dalla frequenza d'uso: anche un utilizzo occasionale senza corso da 12 ore è violazione piena.
Con 3 dipendenti in magazzino posso fare da RSPP io stesso?
Spesso sì, con il corso da datore di lavoro per rischio medio (32 ore). Se il tempo è il tuo collo di bottiglia, confronta i due scenari nella guida su datore di lavoro RSPP.
Metti in sicurezza il magazzino prima del prossimo picco
La sicurezza di un e-commerce con magazzino non si improvvisa a novembre: verifiche scaffalature, abilitazioni e DVR aggiornato vanno chiusi nei mesi tranquilli. Con IncaricoRSPP calcoli il preventivo RSPP online in 2 minuti e attivi in 24 ore un RSPP esterno specializzato in logistica e magazzini, con sopralluogo in sede incluso: i passaggi sono descritti in come funziona, e per ogni dubbio ci sono le domande frequenti. Il momento giusto per sistemare il magazzino è adesso, quando i corridoi sono ancora liberi.