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Nomina del medico competente: quando serve e come si fa

Aggiornato il 12 luglio 2026 · Lettura 7 min · di IncaricoRSPP

Hai capito che la tua azienda deve avere la sorveglianza sanitaria e ora ti serve il passo successivo: la nomina del medico competente, fatta bene, per iscritto e con un professionista che abbia davvero i requisiti di legge. Questa guida è puramente operativa: dove trovare il medico, cosa controllare prima di firmare, cosa scrivere nella lettera di nomina, quali documenti consegnargli il primo giorno e quanto mettere a budget. Se invece il tuo dubbio è a monte — «ma a me serve davvero?» — parti dall'articolo su quando il medico competente è obbligatorio e poi torna qui.

Prima verifica: l'obbligo nasce dal DVR

La nomina non è una scelta di prudenza generica: discende dal Documento di Valutazione dei Rischi. Se il DVR individua anche per un solo lavoratore un rischio soggetto a sorveglianza sanitaria — videoterminali oltre le 20 ore settimanali, carichi, rumore, chimico, notturno, mansioni con verifica alcol e sostanze — il datore di lavoro deve nominare il medico (art. 18, comma 1, lett. a, D.Lgs 81/2008). Attenzione al circolo vizioso che incontro spesso nelle aziende appena costituite: «non nomino il medico perché il DVR non me lo chiede», ma il DVR è stato scritto senza il medico che per legge collabora alla valutazione. La sequenza corretta, la stessa della checklist per una nuova azienda, è: prima l'analisi dei rischi con l'RSPP, poi — se emergono rischi sanitari — la nomina del medico, quindi la finalizzazione del DVR a quattro mani.

Chi puoi nominare: i requisiti dell'art. 38

Non basta la laurea in medicina. L'art. 38 del D.Lgs 81/2008 ammette solo medici con almeno uno di questi titoli:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica — è il caso di gran lunga più comune;
  • docenza in medicina del lavoro o discipline affini (medicina preventiva dei lavoratori, tossicologia industriale, igiene industriale, fisiologia del lavoro, clinica del lavoro);
  • autorizzazione rilasciata ai sensi dell'art. 55 del D.Lgs 277/1991 (una platea storica, in progressivo esaurimento);
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale, ma solo con il percorso formativo integrativo previsto dal comma 2;
  • i medici delle Forze Armate e della Polizia di Stato con specifica esperienza, limitatamente ai rispettivi ambiti.

Due controlli pratici prima di firmare qualunque contratto. Primo: l'iscrizione nell'elenco nazionale dei medici competenti del Ministero della Salute, che puoi consultare online in due minuti con nome e cognome. Secondo: il medico deve mantenere i crediti ECM nel programma di educazione continua in medicina, con almeno il 70% nella disciplina «medicina del lavoro»; chi non li matura esce dall'elenco. Mi è capitato di esaminare, durante una due diligence per un'acquisizione, tre anni di sorveglianza sanitaria firmati da un medico nel frattempo cancellato dall'elenco: l'azienda ha dovuto rifare da capo visite e giudizi per 22 dipendenti.

Come si fa la nomina del medico competente: i 5 passaggi

  1. Individua il professionista: tramite il tuo RSPP esterno, un centro di medicina del lavoro o l'associazione di categoria. Chiedi sempre: iscrizione all'elenco, zona coperta per i sopralluoghi, disponibilità a visite in azienda o solo in ambulatorio, tempi di consegna dei giudizi.
  2. Concorda il perimetro economico: canone annuo, tariffa a visita, costo degli accertamenti integrativi e delle trasferte. Fatti mettere tutto per iscritto nel contratto, che è cosa distinta dalla nomina.
  3. Redigi la lettera di nomina con i contenuti che vediamo al paragrafo successivo, firmata dal datore di lavoro.
  4. Raccogli l'accettazione: controfirma del medico sulla lettera o dichiarazione separata, con copia dei titoli e dell'iscrizione all'elenco allegata.
  5. Attiva l'incarico: consegna dei documenti aziendali, sopralluogo iniziale, definizione del protocollo sanitario e calendario delle prime visite. Una nomina firmata a cui non segue nessuna visita è un guscio vuoto: in ispezione contano i giudizi di idoneità, non la carta.

Cosa scrivere nella lettera di nomina

Lo schema ricalca quello della lettera di nomina dell'RSPP, adattato ai compiti sanitari. Le sezioni che non devono mancare:

  • intestazione dell'azienda: ragione sociale, sede o sedi interessate, attività svolta, numero di lavoratori;
  • dati del medico: generalità, titolo posseduto tra quelli dell'art. 38, numero di iscrizione all'elenco nazionale;
  • oggetto e decorrenza: conferimento dell'incarico di medico competente ai sensi dell'art. 18, comma 1, lett. a) del D.Lgs 81/2008, con data di inizio ed eventuale durata;
  • richiamo ai compiti dell'art. 25: collaborazione alla valutazione dei rischi, definizione del protocollo sanitario, effettuazione della sorveglianza sanitaria ex art. 41, istituzione e custodia delle cartelle sanitarie e di rischio, visita degli ambienti di lavoro almeno annuale, partecipazione alla riunione periodica;
  • impegni del datore di lavoro: consentire l'accesso ai luoghi di lavoro e fornire le informazioni sui processi e sui rischi (art. 39, comma 4);
  • firma del datore di lavoro e accettazione del medico, con data. Meglio se con PEC o firma digitale, così la data è opponibile.

Il kit di documenti da consegnare al medico il primo giorno

È il passaggio che quasi tutti saltano, e che determina la qualità del protocollo sanitario. Prepara una cartella con:

  • DVR completo di allegati (rumore, chimico, movimentazione carichi);
  • elenco dei lavoratori con mansione effettiva, non quella del contratto;
  • schede di sicurezza dei prodotti chimici in uso;
  • eventuali cartelle sanitarie trasmesse dal medico precedente;
  • orari e turni, per intercettare il lavoro notturno;
  • elenco delle mansioni soggette a verifica alcol/sostanze (carrellisti, autisti, lavori in quota).

Da qui il medico costruisce il protocollo sanitario: quali visite, quali accertamenti, con quale periodicità per ciascuna mansione. Il protocollo va poi tenuto allineato al DVR: se l'RSPP aggiorna la valutazione, il medico aggiorna il protocollo. È il motivo per cui medico e RSPP devono sedersi allo stesso tavolo almeno alla riunione periodica annuale — e perché conviene che l'organigramma della sicurezza sia coordinato da un unico referente.

Sanzioni: cosa succede se non nomini

Quando la sorveglianza sanitaria è dovuta e il medico non c'è, il datore di lavoro risponde penalmente: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da 1.842,76 a 7.371,03 euro (art. 55, comma 5, lett. d, D.Lgs 81/2008). A questa si sommano le violazioni a cascata: lavoratori adibiti alla mansione senza giudizio di idoneità, DVR redatto senza la collaborazione del medico, protocollo sanitario inesistente. E il conto vero arriva con la prima malattia professionale denunciata, quando l'assenza di sorveglianza sanitaria trasforma una pratica INAIL in un procedimento penale. La logica è identica a quella delle sanzioni per mancata nomina dell'RSPP: la prevenzione documentata costa sempre meno della difesa in giudizio.

Quanto budget prevedere: tre scenari reali

Invece delle solite tariffe astratte, ecco tre preventivi tipo che ho visto chiudere negli ultimi dodici mesi (canone del medico più visite annue, IVA esclusa):

AziendaSorveglianza previstaSpesa annua tipica
Studio tecnico, 4 videoterminalistiVisite quinquennali con visiotest200–300€ (le visite pesano solo negli anni di scadenza)
Ristorante, 9 addettiCarichi, notturno per 2 addetti, visite annuali550–800€
Magazzino logistica, 15 addetti con 4 carrellistiCarichi, turni, test alcol/sostanze per i mulettisti1.100–1.500€

Il driver di costo non è il numero di dipendenti in sé, ma quante mansioni richiedono visite annuali e accertamenti integrativi. Un preventivo serio te lo dice mansione per mansione; diffida di chi ti propone un forfait «tutto compreso» senza aver visto il DVR. Vale in ogni settore, dalla logistica alla ristorazione.

Domande frequenti

La nomina del medico competente va fatta per iscritto?

Sì. Anche se il D.Lgs 81/2008 non prescrive una forma vincolata, solo un atto scritto firmato dal datore di lavoro e accettato dal medico dimostra la nomina in caso di ispezione o infortunio. La lettera deve indicare dati dell'azienda, dati e requisiti art. 38 del medico, decorrenza dell'incarico e compiti affidati, e va conservata agli atti con la documentazione dei requisiti.

Dove trovo un medico competente per la mia azienda?

Nell'elenco nazionale dei medici competenti tenuto dal Ministero della Salute, consultabile online. In pratica le PMI arrivano al medico in tre modi: tramite il proprio RSPP o consulente sicurezza, tramite centri di medicina del lavoro che offrono canone e visite in pacchetto, o su segnalazione dell'associazione di categoria. Verifica sempre l'iscrizione all'elenco prima di firmare.

La nomina del medico competente va comunicata a qualche ente?

No, non esiste un obbligo di comunicazione della nomina ad ASL o Ispettorato. È il medico, semmai, ad avere obblighi di comunicazione propri: entro il 31 marzo di ogni anno trasmette per via telematica all'INAIL i dati aggregati della sorveglianza sanitaria (allegato 3B). L'azienda deve solo conservare nomina e accettazione ed esibirle su richiesta.

Posso nominare il mio medico di famiglia come medico competente?

Solo se possiede uno dei titoli dell'art. 38 D.Lgs 81/2008 (tipicamente la specializzazione in medicina del lavoro) ed è iscritto nell'elenco nazionale del Ministero della Salute. Un medico di medicina generale senza questi requisiti non può svolgere la sorveglianza sanitaria: le visite sarebbero nulle e la posizione dell'azienda equivarrebbe a una mancata nomina.

Nomina medico competente e RSPP: chiudi il cerchio

Riassumendo la nomina del medico competente in una riga: verifica l'obbligo nel DVR, scegli un medico iscritto all'elenco nazionale con i requisiti art. 38, formalizza per iscritto con accettazione, consegna i documenti e fai partire il protocollo sanitario. Il pezzo che tiene insieme tutto è un RSPP che aggiorni la valutazione dei rischi e coordini le scadenze sanitarie. Con IncaricoRSPP attivi la nomina RSPP online in 24 ore — canone da 490€ + IVA l'anno per il rischio basso — e ti supportiamo nel raccordo con il medico competente. Calcola il preventivo RSPP in 2 minuti, oppure guarda prima come funziona e le FAQ.

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