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IncaricoRSPPPreventivo Gratuito

RSPP esterno a Livorno tra porto, logistica e industria

Nel capoluogo labronico la prevenzione ruota intorno allo scalo: più imprese negli stessi piazzali significano rischi che si sommano.

Preventivo Gratuito in 2 Minuti

Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Livorno e il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

Le aziende di Livorno con lavoratori devono nominare un RSPP e valutare i rischi nel DVR, comprese le interferenze con le altre ditte in porto. In città la vigilanza è affidata alla UF PISLL Livorno dell’AUSL Toscana Nord Ovest, affiancata da ITL Livorno-Pisa, INAIL di via Pieroni e Vigili del Fuoco.

Terminal container e rinfuse, traghetti per isole e Sardegna, depositi costieri e aree industriali tra Livorno e Collesalvetti fanno della città un luogo dove imprese di servizi, autotrasportatori e officine lavorano fianco a fianco. Per questo dal 2018 esiste un protocollo dedicato alla sicurezza nel porto.

Le regole comuni a tutta la regione sono nella pagina RSPP esterno in Toscana; qui trovi ciò che riguarda Livorno.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro a Livorno

RuoloEnte competente
Servizio di prevenzione dell’AUSLAUSL Toscana Nord Ovest, UF PISLL LivornoCompetente per la zona livornese. Cecina e Piombino hanno un’unità distinta (UF PISLL Bassa Val di Cecina e Val di Cornia), l’Elba una propria a Portoferraio.
Ispettorato del lavoroIspettorato Territoriale del Lavoro di Livorno-Pisa, sede di LivornoUfficio interprovinciale; la sede di Livorno ha emanato nel 2025 il decreto di ricostituzione della commissione di certificazione dei contratti.
INAILINAIL sede di LivornoVia A. Pieroni 11, Livorno.
Vigili del FuocoComando VV.F. di LivornoCompetente anche per le attività a rischio di incidente rilevante dell’area portuale e industriale.

Il protocollo per la sicurezza nel porto di Livorno

L’8 ottobre 2021 è stato rinnovato il protocollo del 2018 sulla salute e sicurezza nel porto e nei siti industriali collegati. Lo hanno firmato Regione Toscana, INAIL Toscana, Direzione Marittima, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, Ispettorato interregionale del lavoro, Vigili del Fuoco, Comuni di Livorno e Collesalvetti, ARPAT e AUSL Toscana Nord Ovest.

Il testo mette al centro il rischio interferenziale e copre tre ambiti: operazioni portuali, impianti soggetti alla normativa Seveso e attività regolate da norme speciali. Per un’impresa che lavora in banchina significa che coordinamento con terminalista, armatore e altre ditte non è un adempimento formale ma il primo oggetto dei controlli.

Rischi tipici delle imprese livornesi

Accanto alle grandi imprese portuali opera una rete di piccole aziende: autotrasporto, spedizionieri, officine di riparazione navale e di mezzi pesanti, imprese di pulizia industriale, manutentori di impianti. Spesso hanno pochi dipendenti ma lavorano dentro aree di terzi, dove i rischi non li controllano loro.

Attività frequenti a Livorno e rischi da valutare
AttivitàRischi prevalentiDocumento chiave
Autotrasporto da e per il portoInvestimento in piazzale, carico e fissaggio, orariDVR con procedure di accesso ai terminal
Officina riparazioni navaliSaldatura, spazi confinati, lavori in quotaDVR, permessi di lavoro, DUVRI
Magazzino e spedizioniCarrelli elevatori, scaffalature, movimentazioneAbilitazioni carrellisti, verifiche
Pulizie e bonifiche industrialiAgenti chimici, atmosfere pericoloseQualificazione per ambienti confinati

Le imprese di trasporto trovano gli obblighi specifici nella guida sulla sicurezza nell’autotrasporto e nella pagina RSPP per logistica e trasporti.

Lavorare negli spazi di un committente

In area portuale e negli stabilimenti della zona industriale l’appalto è la regola. Il committente deve verificare l’idoneità tecnico professionale delle ditte e, quando le attività si sovrappongono, redigere il DUVRI; l’appaltatore deve adeguare il proprio DVR ai luoghi in cui lavora. Per lavori in spazi confinati, frequenti tra serbatoi, stive e cisterne, si applica il regolamento del DPR 177/2011.

  1. Prima di entrare: ricevere dal committente le informazioni sui rischi dell’area e le procedure di emergenza.
  2. Riunione di coordinamento e verbale firmato dalle ditte presenti.
  3. Aggiornamento del proprio DVR e della formazione specifica del personale inviato.
  4. Permessi di lavoro per attività a caldo o in ambienti confinati.
  5. Verifica finale e segnalazione di quasi incidenti al committente.

Aziende soggette alla normativa Seveso e Vigili del Fuoco

Tra Livorno e Collesalvetti operano depositi e impianti classificati a rischio di incidente rilevante. Chi vi lavora in appalto deve conoscere il piano di emergenza interno del gestore e partecipare alle esercitazioni quando richiesto, mentre i controlli su questi stabilimenti coinvolgono il Comando dei Vigili del Fuoco di Livorno e ARPAT.

Per le imprese fuori dall’area portuale valgono le regole ordinarie: valutazione del rischio incendio secondo i decreti del settembre 2021, addetti antincendio formati e, per le attività soggette, pratica di prevenzione incendi presso il Comando.

Esempio di costo per un’impresa di spedizioni

Esempio: uno spedizioniere con 40 dipendenti, un ufficio in centro e un magazzino nella zona dell’Interporto, attività a rischio medio. Il canone annuo di IncaricoRSPP sarebbe 790 euro, più 500 per la fascia da 16 a 50 addetti, più 250 per la seconda sede: 1540 euro + IVA l’anno, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia).

IncaricoRSPP non ha un ufficio a Livorno: il preventivo è online, l’offerta arriva via email e il contratto si firma in digitale, con nomina possibile entro 24 ore. Le altre fasce sono nella pagina sul costo del RSPP esterno.

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Domande frequenti sul RSPP esterno a Livorno

Un autotrasportatore che entra nei terminal di Livorno deve avere un DVR specifico?

Deve avere il proprio DVR, che valuti anche le attività svolte nei terminal: manovre in piazzale, attese, operazioni di carico. Il terminalista fornisce le regole di accesso e i rischi dell’area, che vanno recepiti nelle procedure e nella formazione degli autisti. Un DVR che parla solo di guida su strada è incompleto per chi lavora in porto.

Chi controlla la sicurezza sulle navi in riparazione nel porto di Livorno?

Sulle attività di riparazione navale in porto vigila il servizio PISLL dell’AUSL Toscana Nord Ovest, che opera insieme agli altri firmatari del protocollo portuale come Direzione Marittima e Vigili del Fuoco. Per il lavoro marittimo a bordo esistono norme speciali. L’impresa di riparazione resta comunque tenuta al proprio DVR e al coordinamento con armatore e cantiere.

Un’azienda con sede a Livorno e filiale a Piombino ha due servizi PISLL di riferimento?

Sì. La sede cittadina dipende dalla UF PISLL Livorno, mentre Piombino rientra nella UF PISLL Bassa Val di Cecina e Val di Cornia, sempre dell’AUSL Toscana Nord Ovest. Il responsabile del servizio di prevenzione può essere unico, ma il DVR deve trattare entrambe le unità produttive e i loro rischi specifici.

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