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RSPP esterno a Como: tessile serico, turismo e confini da conoscere

Il Comasco unisce il distretto della seta, il legno-arredo di Cantù e alberghi stagionali sul Lario: un DVR qui deve tenere conto di tutti e tre.

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Sopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Como e il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).

A Como l’incarico di RSPP esterno è comune nelle tessiture, nelle stamperie e nelle strutture ricettive che non hanno un tecnico interno. La nomina spetta al datore di lavoro, mentre i controlli sono condotti dalla UOC PSAL dell’ATS Insubria e dalla sede comasca dell’ITL, che dal 2024 coordinano le ispezioni con un accordo specifico.

Il territorio è uno dei pochi in Lombardia in cui la provincia è divisa tra due ATS: la parte alta della sponda occidentale del lago fa capo all’ATS della Montagna. Per imprese con sedi in più zone del Lario conviene quindi verificare in anticipo quale servizio di prevenzione è competente.

Per il funzionamento generale di ATS, ASST e notifiche dei cantieri si veda RSPP esterno in Lombardia; chi opera anche nel Varesotto trova l’altra metà dell’ATS Insubria in RSPP esterno a Varese.

Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro a Como

RuoloEnte competente
Servizio di prevenzione nei luoghi di lavoroATS Insubria, UOC Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (PSAL), sede di ComoCompetente per la provincia di Como esclusa l’area dell’Alto Lario con centro a Dongo, che rientra nell’ATS della Montagna.
Ispettorato del lavoroIspettorato Territoriale del Lavoro di ComoNel 2024, quando operava come sede di Como dell’ITL Como-Lecco-Sondrio, ha firmato con il PSAL dell’ATS Insubria un accordo di vigilanza integrata e coordinata.
INAILINAIL Como, Direzione territoriale Como-Lecco-SondrioSede in via Petrarca 4, Como. La direzione territoriale è stata istituita il 1° aprile 2021.
Vigili del FuocoComando provinciale dei Vigili del Fuoco di ComoPer la prevenzione incendi di alberghi, depositi tessili e altre attività soggette della provincia.

Alto Lario, Menaggio e Como: chi è competente

Quando nel 2015 nacquero le ATS, il distretto del Medio-Alto Lario fu assegnato all’ATS della Montagna insieme a Valtellina e Valle Camonica. Con la legge regionale n. 15 del 2018 l’ambito di Menaggio, con 29 comuni, è tornato all’ATS Insubria; l’area di Dongo è rimasta invece alla Montagna.

In pratica un albergo di Tremezzina e uno di Gravedona, pur sulla stessa sponda, dialogano con due servizi di prevenzione diversi. Per l’ispettorato del lavoro, l’INAIL e i Vigili del Fuoco la competenza resta invece provinciale, con riferimento a Como.

L’accordo ATS-ITL di Como: ispezioni integrate e cantieri

Nel giugno 2024 il PSAL dell’ATS Insubria (sede di Como) e l’ITL hanno firmato un accordo annuale di vigilanza che distingue due modalità. La vigilanza integrata prevede ispezioni contestuali nella stessa azienda, fino a 10 dopo eventi gravi o segnalazioni e fino a 10 in imprese con rischio chimico, fisico o biologico; la vigilanza coordinata serve a evitare che i due enti ripetano gli stessi accertamenti.

Il punto più originale riguarda l’edilizia: l’ITL trasmette ogni mese al PSAL i dati di almeno 35 imprese all’anno ispezionate nei cantieri, con il nome del medico competente, così che i medici del PSAL possano esaminare le cartelle sanitarie dei lavoratori. Per un’impresa edile comasca significa che anche la qualità della sorveglianza sanitaria può essere verificata dopo un controllo dell’ispettorato.

Il distretto serico: rischi in tessitura, stamperia e tintoria

Secondo la Camera di Commercio di Como-Lecco, a fine 2024 le imprese tessili comasche erano 1.015, il 2,4% del totale provinciale: è la seconda provincia lombarda per peso del tessile dopo Varese. Si tratta soprattutto di aziende piccole e specializzate in una fase della filiera.

I punti che un RSPP esterno controlla per primi in queste realtà sono:

  1. rumore dei telai e uso effettivo dei DPI uditivi in reparto;
  2. esposizione a coloranti, ausiliari chimici e vapori nelle tintorie e stamperie, con schede di sicurezza aggiornate;
  3. rischio incendio nei magazzini di filati e tessuti finiti;
  4. macchine con organi in movimento durante pulizia e cambio articolo;
  5. microclima nei reparti umidi e caldi, soprattutto d’estate.

Hotel e ristoranti sul lago: la stagione cambia l’organico

Il turismo lacustre fa raddoppiare il personale di molte strutture tra primavera e autunno. Ogni stagionale deve ricevere formazione generale e specifica prima di prendere servizio, e il DVR deve riflettere l’organico di picco, non quello invernale.

Cucine in spazi ristretti, scale e terrazze, lavori di manutenzione su pontili e moli sono i rischi più tipici del Lario. Per l’organizzazione del personale temporaneo è utile la guida sui lavoratori stagionali, mentre la pagina sull’RSPP per la ristorazione descrive il servizio per bar, hotel e ristoranti.

Esempio: albergo stagionale sul Lario

Esempio: un hotel a Bellagio con 20 dipendenti nel periodo di apertura, ipotizzando la fascia di rischio basso e un’unica struttura. La tariffa annua è 490 € di base più 500 € per la fascia 16-50 dipendenti: 990 € + IVA l’anno, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia): l'analisi pre-apertura stagionale si fa in videochiamata.

Questo momento è utile anche per rivedere il documento di valutazione dei rischi, aggiornando mansioni e spazi modificati durante la chiusura invernale.

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Domande frequenti sul RSPP esterno a Como

Un’azienda di Cantù dipende dall’ATS Insubria?

Sì. Cantù e la Brianza comasca rientrano nell’ATS Insubria e quindi nel PSAL con sede operativa a Como, anche se il comparto legno-arredo è affine a quello della vicina provincia di Monza e Brianza. Solo l’area dell’Alto Lario con centro a Dongo fa capo, per la parte sanitaria, all’ATS della Montagna.

A Como ATS e ispettorato possono fare un controllo insieme?

Sì. L’accordo firmato nel 2024 tra il PSAL dell’ATS Insubria e l’ITL prevede ispezioni integrate nella stessa azienda, in particolare dopo infortuni gravi, su segnalazione o dove sono presenti rischi chimici, fisici o biologici. Il PSAL verifica salute e sicurezza, l’ispettorato la regolarità dei rapporti di lavoro, e ciascun ente contesta le violazioni di propria competenza.

Una stamperia tessile comasca deve avere il medico competente?

Quasi sempre sì, perché rumore, agenti chimici e movimentazione dei carichi fanno scattare la sorveglianza sanitaria quando la valutazione evidenzia un rischio per la salute. Il medico competente collabora con l’RSPP alla valutazione dei rischi e definisce il protocollo di visite per ciascuna mansione.

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