RSPP esterno a Caserta: uffici competenti e rischi locali
Caseifici, interporto e industria dell’area ASI: cosa cambia per la sicurezza di chi lavora nel capoluogo di Terra di Lavoro.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Caserta e il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
Le imprese di Caserta possono nominare un RSPP esterno che abbia titolo di studio, formazione e aggiornamento richiesti dall’art. 32 del D.Lgs. 81/08. In città la vigilanza sanitaria è esercitata dallo SPSAL del Dipartimento di Prevenzione della ASL Caserta, mentre l’Ispettorato territoriale ha sede nell’ex area Saint-Gobain di viale Lincoln.
Il capoluogo fa da baricentro a una provincia con vocazioni molto diverse: la filiera della mozzarella di bufala campana DOP, la logistica attorno all’interporto di Marcianise-Maddaloni, le aziende dell’area industriale e i servizi legati alla Reggia. L’RSPP deve conoscere questi contesti per non produrre un DVR generico.
Di seguito i riferimenti istituzionali, i rischi più ricorrenti e un caso di esempio. Gli aspetti comuni a tutta la regione sono nella pagina RSPP esterno in Campania.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro a Caserta
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Servizio di prevenzione dell’ASL | ASL Caserta – UOC SPSAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro)Unità operativa complessa del Dipartimento di Prevenzione. Il comune di Caserta appartiene al Distretto sanitario 12. |
| Ispettorato del lavoro | Ispettorato Territoriale del Lavoro di CasertaViale Lincoln, ex area Saint-Gobain, edificio A/3, 81100 Caserta; tel. 0823 528111; PEC ITL.Caserta@pec.ispettorato.gov.it. |
| INAIL | INAIL – Sede di CasertaPiazzale Ettore Maiorana, Caserta; PEC caserta@postacert.inail.it. |
| Vigili del Fuoco | Comando provinciale VV.F. di CasertaVia Giovanni Falcone, 81100 Caserta. |
SPSAL della ASL Caserta: come è organizzato
La ASL Caserta ha competenza sull’intera provincia e articola il proprio Dipartimento di Prevenzione in quattro aree, una delle quali dedicata a igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo SPSAL è l’unità operativa che effettua sopralluoghi, indagini su infortuni e malattie professionali e controlli nei cantieri.
Da non confondere con il Servizio Prevenzione e Protezione dell’azienda sanitaria, che si occupa della sicurezza dei dipendenti della ASL stessa: per un’impresa privata casertana l’ente di vigilanza è sempre lo SPSAL.
Filiere tipiche della provincia e rischi da presidiare
In Terra di Lavoro convivono lavorazioni alimentari, logistica di grande scala e piccoli laboratori artigiani. Le criticità cambiano molto da un comparto all’altro, come mostra il prospetto.
| Comparto | Rischi ricorrenti | Cosa verificare |
|---|---|---|
| Caseifici e allevamenti bufalini | Pavimenti bagnati, acqua calda di filatura, celle frigorifere, contatto con animali | Procedure di lavaggio, DPI termici, rischio biologico |
| Interporto e magazzini di Marcianise-Maddaloni | Carrelli elevatori, traffico di mezzi pesanti, turni notturni | Viabilità interna, abilitazioni dei carrellisti, DUVRI con i vettori |
| Aziende dell’area industriale ASI | Macchine, rumore, agenti chimici | Verifiche periodiche delle attrezzature e sorveglianza sanitaria |
| Turismo e servizi attorno alla Reggia | Afflusso di pubblico, gestione delle emergenze | Piani di evacuazione coordinati con i gestori dei siti |
Per la logistica la pagina RSPP per logistica e trasporti approfondisce viabilità interna e carrelli; per le aziende zootecniche e casearie è utile la scheda agricoltura e agroalimentare.
Esempio: un caseificio alle porte di Caserta
Esempio: un caseificio con spaccio nei dintorni del capoluogo, 18 dipendenti tra produzione, confezionamento e vendita, inquadrato a rischio alto. Il canone IncaricoRSPP è 1290 + 500 = 1790€ + IVA l’anno, gestito interamente a distanza (il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia).
Sopra i 15 lavoratori scatta l’obbligo della riunione periodica dell’art. 35, a cui partecipano datore di lavoro, RSPP, medico competente e RLS. Le priorità tipiche in un’azienda di questo tipo sono:
- valutare il rischio di scivolamento e ustione nella sala di filatura, dove si lavora con acqua a temperatura elevata;
- regolare l’accesso alle celle frigorifere, con apertura dall’interno e tempi di permanenza;
- separare i percorsi dei clienti dello spaccio da quelli dei mezzi che ritirano il latte;
- pianificare la formazione di lavoratori e preposti secondo l’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025;
- coordinare la sorveglianza sanitaria con il medico competente per rischi da freddo e movimentazione dei carichi.
Cantieri nel casertano: notifica GISA e PEC di riferimento
Per i cantieri soggetti all’art. 99 del D.Lgs. 81/08 la notifica preliminare si invia con la piattaforma regionale GISA, accessibile con SPID o CIE, che la recapita da sola alla ASL Caserta. Il sistema rilascia una ricevuta e il cartello da esporre all’ingresso del cantiere.
Per segnalare all’ASL l’annullamento di una notifica compilata con dati errati il manuale della Regione Campania indica la casella notifichepreliminari@pec.aslcaserta.it. Il committente che affida a un’unica ditta un piccolo intervento sotto i 200 uomini-giorno, senza altre imprese, non è tenuto alla notifica, ma l’impresa deve comunque avere RSPP e POS.
Antincendio con il comando di via Falcone
I depositi della logistica e gli stabilimenti alimentari con impianti frigoriferi o centrali termiche rientrano spesso tra le attività soggette a controllo dei Vigili del Fuoco, con SCIA da presentare al comando di Caserta. Negli altri casi valgono i criteri dei DM 1, 2 e 3 settembre 2021.
Il compito dell’RSPP è collegare la pratica antincendio all’organizzazione reale: numero di addetti formati per ogni turno, esercitazioni annuali, registro dei controlli sui presidi. Un magazzino che lavora su tre turni deve avere addetti antincendio presenti anche di notte, non solo nel turno centrale.
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Domande frequenti sul RSPP esterno a Caserta
Chi esegue le ispezioni sulla sicurezza nelle aziende di Caserta?
Per la parte sanitaria è competente lo SPSAL del Dipartimento di Prevenzione della ASL Caserta, che copre tutta la provincia. L’Ispettorato Territoriale del Lavoro di viale Lincoln svolge controlli su sicurezza e regolarità dei rapporti di lavoro; per la prevenzione incendi interviene il comando provinciale dei Vigili del Fuoco di via Giovanni Falcone.
Un caseificio con meno di dieci dipendenti deve avere l’RSPP?
Sì, la designazione è richiesta per qualsiasi azienda con almeno un lavoratore. Il titolare può svolgere personalmente il ruolo, se l’attività rientra nei casi dell’allegato II del D.Lgs. 81/08 e frequenta il corso per datori di lavoro RSPP, oppure può affidarlo a un professionista esterno che curi anche la valutazione dei rischi.
Dove si trova l’INAIL di Caserta?
La sede INAIL di Caserta è in piazzale Ettore Maiorana. È l’ufficio a cui fanno riferimento le aziende del capoluogo per denunce di infortunio, autoliquidazione e pratiche assicurative; le denunce si trasmettono comunque online attraverso i servizi telematici dell’Istituto.
Come si formalizza la nomina dell’RSPP esterno per un’azienda casertana?
Il datore di lavoro firma un atto di designazione che indica il professionista, la data e i compiti affidati; l’RSPP lo sottoscrive per accettazione. Il documento resta in azienda e va mostrato allo SPSAL o all’ITL in caso di controllo. Il modello e i passaggi sono descritti nella pagina sulla nomina RSPP.