RSPP esterno a Foggia e in Capitanata
Agricoltura, trasformazione del pomodoro e logistica: come organizzare la sicurezza dove il calendario lo dettano le raccolte.
Preventivo Gratuito in 2 MinutiSopralluogo da remoto: il sopralluogo in presenza è riservato alle aziende con sede a Roma e provincia. Per Foggia e il resto d'Italia l'incarico è seguito interamente da remoto (email, telefono, videoconferenza).
Un’azienda di Foggia con lavoratori, anche solo stagionali, deve designare un RSPP e disporre di un DVR aggiornato. Affidare l’incarico a un professionista esterno è utile soprattutto in Capitanata, dove l’organico può moltiplicarsi nei mesi di raccolta e le ordinanze regionali sul caldo impongono di riorganizzare il lavoro all’aperto.
La vigilanza sanitaria è dello SPESAL dell’ASL Foggia, inserito nel Dipartimento di Prevenzione di Piazza Pavoncelli. Oltre ai controlli il servizio ha avviato piani mirati su comparti specifici e gestisce uno sportello di ascolto sullo stress lavoro-correlato.
Il quadro della rete pugliese è nella pagina sull’RSPP esterno in Puglia; qui si trovano i riferimenti foggiani e un esempio di applicazione.
Chi vigila sulla sicurezza sul lavoro a Foggia
| Ruolo | Ente competente |
|---|---|
| Servizio di prevenzione dell’ASL | ASL Foggia, Dipartimento di Prevenzione, SPESAL, Piazza G. Pavoncelli 11, FoggiaTelefono indicato dall’ASL: 0881 884354. PEC del Dipartimento: dipartimento.prevenzione@mailcert.aslfg.it. |
| Ispettorato del lavoro | Ispettorato territoriale del lavoro di FoggiaCompetente anche sui controlli in materia di lavoro irregolare in agricoltura. |
| INAIL | INAIL sede di Foggia, Via A. Gramsci 19/21 |
| Vigili del Fuoco | Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Foggia |
Le iniziative dello SPESAL di Foggia
Per il 2024 i servizi SPESAL dell’ASL Foggia hanno avviato un piano mirato di prevenzione sui disturbi muscolo-scheletrici del personale delle agenzie funebri della provincia (codice ATECO 96.03), con un incontro informativo per imprese e parti sociali. È un esempio del metodo dei piani mirati: il servizio sceglie un comparto, fornisce strumenti di autovalutazione e poi verifica.
Il Dipartimento ospita inoltre uno sportello psicologico gestito dallo SPESAL, rivolto a chi lavora o vive in provincia e vuole un confronto su situazioni di stress lavorativo, con accesso su prenotazione. Per le imprese è un segnale chiaro: la valutazione dello stress lavoro-correlato è un tema seguito anche localmente.
Raccolte estive e divieto di lavoro nelle ore calde
La provincia di Foggia è la più estesa della Puglia ed è a forte vocazione agricola: d’estate le campagne si riempiono per la raccolta di ortaggi e pomodoro da industria. L’ordinanza regionale n. 274/2024 ha vietato il lavoro agricolo al sole tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni con rischio alto su Worklimate, richiamando proprio l’aumento di manodopera nelle campagne pugliesi.
Per un’azienda foggiana il divieto non basta da solo: il DVR deve spiegare come si anticipano i turni, chi controlla la mappa ogni mattina, come si garantiscono acqua e ombra a squadre sparse su grandi superfici.
| Periodo | Attività | Rischio da presidiare |
|---|---|---|
| Inverno | Potature, manutenzione macchine | Attrezzi da taglio, officina aziendale |
| Primavera | Trapianti, trattamenti | Prodotti fitosanitari, ribaltamento trattori |
| Estate | Raccolta e trasporto allo stabilimento | Caldo, carichi, traffico di mezzi |
| Autunno | Semine, cereali, olive | Polveri, macchine operatrici |
Trasformazione, logistica e lavoro regolare
Attorno all’agricoltura ruotano stabilimenti di trasformazione, cooperative di lavorazione ortofrutticola e autotrasporto. Nei mesi di campagna gli impianti lavorano su più turni con molti addetti temporanei, e i rischi passano da caldo e campo a macchine, carrelli e rumore.
La provincia è anche al centro dell’azione contro il caporalato prevista dalla legge 199/2016. Per l’impresa regolare la tracciabilità di assunzioni, formazione e visite mediche è la migliore tutela durante un controllo congiunto ITL e SPESAL; la scheda agricoltura riassume gli obblighi del comparto.
Esempio: cooperativa ortofrutticola con 40 addetti
Esempio: una cooperativa di lavorazione e confezionamento ortofrutta nell’area industriale di Foggia, 40 dipendenti nel periodo di punta, rischio alto. Il canone IncaricoRSPP sarebbe 1290 + 500 = 1790€ + IVA l’anno.
- Analisi a distanza prima della campagna estiva, con verifica di linee, celle frigorifere e piazzali (sopralluogo in presenza riservato a Roma e provincia).
- Aggiornamento del DVR per i turni di punta e la procedura caldo nelle aree esterne.
- Formazione degli assunti stagionali entro i termini dell’Accordo Stato-Regioni 2025.
- Coordinamento con i trasportatori che conferiscono il prodotto, con DUVRI dove serve.
Dopo la firma digitale l’incarico segue i passaggi descritti nella pagina come funziona.
Non solo campi: commercio e servizi in città
Nel capoluogo prevalgono commercio, studi professionali, servizi sanitari privati e pubblici esercizi. Anche qui servono designazione del RSPP, DVR, addetti antincendio e primo soccorso; per molte di queste attività il datore di lavoro può assumere direttamente il ruolo dopo la formazione prevista.
Chi deve scegliere tra le due strade trova un confronto nella guida RSPP interno o esterno.
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Domande frequenti sul RSPP esterno a Foggia
Le ordinanze sul caldo valgono per tutte le aziende agricole foggiane?
L’ordinanza regionale del 2024 riguardava tutte le aree pugliesi con lavoro agricolo al sole, nei giorni a rischio alto su Worklimate, tra le 12:30 e le 16:00. Ogni estate occorre verificare il provvedimento in vigore, perché settori, date e condizioni possono cambiare. Il DVR deve comunque prevedere misure contro lo stress termico anche nei giorni non soggetti a divieto.
Come contatto lo SPESAL di Foggia?
Il servizio ha sede nel Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Foggia, in Piazza G. Pavoncelli 11. L’ASL indica il numero 0881 884354 e la PEC dipartimento.prevenzione@mailcert.aslfg.it. Prima di inviare documenti conviene verificare sul sito ASL eventuali aggiornamenti dei recapiti.
Un’azienda agricola con soli lavoratori stagionali deve avere il DVR?
Sì. L’obbligo nasce dalla presenza di lavoratori, a prescindere dalla durata del contratto. Il DVR deve descrivere le attività stagionali, le macchine usate e le misure contro il caldo, e va accompagnato da designazione del RSPP, formazione e, quando previsto, sorveglianza sanitaria.