Requisiti RSPP: titoli, formazione e aggiornamento (art. 32)
Aggiornato il 4 luglio 2026 · Lettura 7 min · di IncaricoRSPP
Non chiunque può fare l'RSPP. L'art. 32 del D.Lgs 81/2008 fissa requisiti professionali precisi — titolo di studio, formazione specifica in tre moduli e aggiornamento continuo — e il datore di lavoro che nomina una persona priva di questi requisiti è come se non avesse nominato nessuno: la designazione è inefficace e le sanzioni sono le stesse della mancata nomina. In questa guida vediamo nel dettaglio quali sono i requisiti dell'RSPP, chi è esonerato da quali moduli, come funziona l'aggiornamento quinquennale e — soprattutto — come verificare i requisiti del professionista che stai per incaricare.
Cosa dice l'art. 32 del D.Lgs 81/2008
L'art. 32 ("Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni") stabilisce che le capacità e i requisiti professionali di RSPP e ASPP devono essere adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. In concreto, per svolgere il ruolo di RSPP servono:
- un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore;
- un attestato di frequenza, con verifica dell'apprendimento, ai corsi di formazione dei moduli A e B;
- per il solo RSPP (non per l'ASPP), anche il modulo C;
- la partecipazione ai corsi di aggiornamento quinquennale.
I contenuti, le durate e le modalità dei corsi sono definiti dall'Accordo Stato-Regioni del 7 luglio 2016, che ha sostituito il precedente accordo del 2006.
Il titolo di studio: serve almeno il diploma
Il requisito di base è il diploma di istruzione secondaria superiore (maturità). Esiste una sola eccezione, prevista dall'art. 32 comma 3: chi ha svolto la funzione di RSPP, professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro, almeno da sei mesi alla data del 13 agosto 2003, può proseguire nel ruolo anche senza diploma, purché frequenti i moduli B e C. Si tratta di una clausola di salvaguardia ormai residuale: per chiunque inizi oggi, il diploma è imprescindibile.
Modulo A: il corso base (28 ore)
Il modulo A dura 28 ore ed è il corso base comune a RSPP e ASPP, propedeutico agli altri moduli. Copre il quadro normativo (D.Lgs 81/2008, soggetti del sistema di prevenzione, obblighi e responsabilità), i criteri della valutazione dei rischi e del DVR, la classificazione dei rischi, la sorveglianza sanitaria e la gestione delle emergenze. Il modulo A è erogabile anche in e-learning e, una volta conseguito, vale per sempre: costituisce credito formativo permanente.
Modulo B: la formazione tecnica (48 ore + specializzazioni)
Il modulo B è il cuore tecnico del percorso: riguarda l'individuazione e la valutazione dei rischi specifici (agenti fisici, chimici, biologici, movimentazione carichi, videoterminali, ambienti di lavoro, rischio incendio e atex). Con l'Accordo del 2016 il modulo B è diventato un corso comune di 48 ore, valido per tutti i settori produttivi, al quale si aggiungono quattro moduli di specializzazione per i settori a rischio più elevato:
- SP1 – Agricoltura e pesca: 12 ore aggiuntive;
- SP2 – Cave, costruzioni: 16 ore aggiuntive;
- SP3 – Sanità residenziale: 12 ore aggiuntive;
- SP4 – Chimico e petrolchimico: 16 ore aggiuntive.
Un RSPP che segue solo il modulo B comune può operare in tutti i settori tranne quelli coperti dalle specializzazioni: se la tua azienda è un cantiere edile, il tuo RSPP deve avere anche il modulo SP2. È un dettaglio che molti datori di lavoro ignorano e che in ispezione fa la differenza tra una nomina valida e una nomina inefficace.
Modulo C: il corso di specializzazione per RSPP (24 ore)
Il modulo C, della durata di 24 ore, è richiesto solo a chi vuole svolgere il ruolo di RSPP (l'ASPP si ferma ai moduli A e B). Riguarda gli aspetti gestionali e relazionali del ruolo: progettazione della formazione, comunicazione in azienda, sistemi di gestione della sicurezza, benessere organizzativo e rischi psicosociali. Non è erogabile in e-learning e, come il modulo A, costituisce credito formativo permanente.
Esonero per i laureati: le classi di laurea dell'art. 32 comma 5
L'art. 32 comma 5 esonera dai moduli A e B chi possiede una laurea in specifiche classi tecnico-scientifiche, tra cui:
- L7 – Ingegneria civile e ambientale;
- L8 – Ingegneria dell'informazione;
- L9 – Ingegneria industriale;
- L17 – Scienze dell'architettura;
- L23 – Scienze e tecniche dell'edilizia;
- le corrispondenti lauree magistrali e i diplomi di laurea del vecchio ordinamento in ingegneria e architettura.
Attenzione però: l'esonero non copre il modulo C né l'aggiornamento quinquennale. Anche un ingegnere deve frequentare le 24 ore del modulo C prima di poter assumere l'incarico di RSPP, e poi mantenersi aggiornato come tutti gli altri.
Aggiornamento quinquennale: 40 ore ogni 5 anni
Il requisito che più spesso "scade" senza che nessuno se ne accorga è l'aggiornamento quinquennale di 40 ore (20 ore per l'ASPP). Le ore vanno completate nell'arco dei cinque anni, preferibilmente distribuite nel tempo, e possono essere svolte anche in e-learning o tramite convegni e seminari (fino al 50% del monte ore). Un RSPP con aggiornamento scaduto non può esercitare la funzione finché non completa le ore mancanti: per l'azienda equivale ad avere un RSPP privo di requisiti, con le conseguenze sanzionatorie della mancata nomina (arresto fino a 3-6 mesi o ammenda per il datore di lavoro).
Capacità adeguate ai rischi: il requisito dimenticato
Gli attestati da soli non bastano. L'art. 32 richiede che RSPP e ASPP possiedano capacità e requisiti adeguati alla natura dei rischi presenti in azienda. La giurisprudenza lo interpreta in modo sostanziale: il datore di lavoro ha una culpa in eligendo se sceglie un RSPP formalmente qualificato ma privo di esperienza nel proprio settore. In pratica, oltre ai moduli, conta che il professionista conosca davvero i rischi della tua attività: un RSPP abituato solo agli uffici non è la scelta giusta per un'officina meccanica. Per approfondire il confronto tra le opzioni, leggi la guida RSPP interno o esterno.
Come verificare i requisiti del tuo RSPP
La responsabilità della scelta ricade su di te, datore di lavoro. Prima di formalizzare la nomina dell'RSPP, chiedi e conserva:
- copia del titolo di studio (diploma o laurea con classe di appartenenza, se invoca l'esonero);
- gli attestati dei moduli A, B (con eventuale SP1-SP4) e C rilasciati da soggetti formatori accreditati;
- gli attestati dell'aggiornamento quinquennale con le date, per verificare che le 40 ore siano in corso di validità;
- un curriculum con le esperienze nel tuo settore e, se disponibile, la polizza di responsabilità professionale.
Un professionista serio fornisce questi documenti senza esitazioni. Con IncaricoRSPP gli attestati del tuo RSPP esterno sono consegnati insieme al contratto: requisiti art. 32 certificati, aggiornamento sempre in regola e canone trasparente da 490€ + IVA all'anno. Puoi calcolare il costo esatto per la tua azienda con il preventivo online o consultare le domande frequenti.
Domande frequenti sui requisiti RSPP
Quali requisiti deve avere un RSPP secondo l'art. 32?
Un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, gli attestati dei moduli A (28 ore), B (48 ore comuni più eventuale specializzazione SP1-SP4) e C (24 ore), l'aggiornamento quinquennale di 40 ore in corso di validità e capacità adeguate alla natura dei rischi presenti in azienda.
Chi è esonerato dai moduli A e B?
I laureati nelle classi di laurea indicate dall'art. 32 comma 5 del D.Lgs 81/2008, tra cui le lauree tecniche L7 (ingegneria civile e ambientale), L8 (ingegneria dell'informazione), L9 (ingegneria industriale), L17 (scienze dell'architettura) e L23 (scienze e tecniche dell'edilizia), oltre alle corrispondenti magistrali. Restano comunque obbligatori il modulo C e l'aggiornamento quinquennale.
Cosa succede se l'RSPP non ha l'aggiornamento di 40 ore?
L'RSPP che non completa le 40 ore di aggiornamento nel quinquennio perde l'operatività del ruolo finché non recupera le ore mancanti. Per il datore di lavoro equivale ad avere un RSPP privo di requisiti: in caso di ispezione la nomina è considerata non conforme, con le stesse sanzioni della mancata nomina.
Come posso verificare i requisiti del mio RSPP?
Chiedi copia del titolo di studio, degli attestati dei moduli A, B e C rilasciati da enti accreditati e dell'ultimo aggiornamento quinquennale con relative date. Conserva tutto nel fascicolo sicurezza aziendale: in caso di ispezione dovrai dimostrare di aver nominato una persona qualificata.